05/11/2009
Antonio Cassano - L'ultimo fantasista - Genio e sregolatezza del 'piccolo' grande guascone del calcio italiano
ANTONIO CASSANO - L'ULTIMO FANTASISTA
GENIO E SREGOLATEZZA DEL 'PICCOLO' GRANDE GUASCONE DEL CALCIO ITALIANO
di Dagoberto Husayn Bellucci
"..i fantasisti non giocano senza un perchè..."
(Luca Carboni - "Le band" - album "Le band si sciolgono" - 2006)
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A oggi mi sono fatto 17 anni da disgraziato e 9 da miliardario, me ne mancano ancora 8 prima di pareggiare. »(Antonio Cassano)
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Io i gol preferisco farli fare: facci caso, dal momento che fai una giocata importante, tutti ti vengono ad abbracciare, io sono contento, felice che uno che fa gol ti viene a ringraziare. Mi piace far sì che la gente sia contenta. »(Antonio Cassano)
Calcisticamente tifosi amaranto labronici da una vita 'osserviamo' distrattamente e piuttosto noiosamente l'involuzione del calcio italiano (e mondiale) che - dalla fine degli anni Ottanta ad oggi - ha visto la scomparsa dei Campioni, quelli con la "C" maiuscola. Basterebbe solamente ricordare qualche 'nome' dei fuoriclasse assoluti che solcarono i campi di gioco dei diversi stadi italiani nel decennio Ottanta per far impallidire qualunque 'confronto' con l'attualità ....Falcao, Zico, Platinì, Maradona, Rummenigge solo per ricordarne 'alcuni' tra i Grandi , grandissimi, che militarono nel campionato italiano.
Valori assoluti rispetto alla abulica contemporaneità calcistica abituata da troppi anni a mediocrità e insufficienze e sottoposta costantemente a veri e propri tour de force polemico-giornalistici che pretenderebbero dagli attuali protagonisti della massima serie 'pallonara' l'impossibile a fronte di ritmi estenuanti di gare e al rincorrersi di partite intervallate talvolta da neanche 72 ore di 'riposo'.
Al di là dell'evidenza fattuale che vede oramai da tre anni un dominio neroazzurro palesemente incontrastato ed incontrastabile (...non si 'vede' l'"avversaria" all'orizzonte...e mancano perfino le 'outsider' di lusso che, un tempo, riuscivano pure a 'raccattare' qualche scudetto....Verona, Napoli e Sampdoria per 'capirci'....autentici 'miracoli' calcistici di tre società arrivate quasi per 'caso' alla vittoria finale ma costruite, plasmate e dirette a dovere .....ricordiamo quì con simpatia Osvaldo Bagnoli incredulo dell'avventura che porterà i gialloblu scaligeri a trionfare nell'edizione 83-84 del massimo campionato italiano..) e dell'altrettanto lapalissiana realtà che assegna al suo allenatore, Josè Mourinho, la 'palma' di traghettatore indiscutibile del club meneghino verso altri "tituli" (... ci sarebbe da dire che, comunque, sono altri i 'tituli' che mancano nella bacheca nerazzurra...e se continua con questo 'score' mancheranno ancora e per parecchi anni visto l'andazzo interista nella Champions League...da brividi...) dobbiamo sottolineare il generale livellamento verso il basso della nostra serie A e, più vastamente, una evidente crisi del calcio italiano (...la nazionale azzurra di Lippi non sembra passarsela 'meglio' delle squadre di club sintomo di un momento non propriamente felice del calcio italiano...e ha poco di che 'lamentarsi' o 'incazzarsi' il commissario tecnico azzurro se i suoi vengono fischiati quando stanno sotto di due reti con...Cipro....ripetiamo con...Cipro!).
Calcio italiano che, escludendo la fortuita trasferta madrilena del Milan di Leonardo (che rimane un non allenatore) ....Real 'sottotono' ma secondo in classifica ad un punto dal Bàrca....noi 'aspettiamo' lo scontro diretto contro i catalani prima di emettere 'giudizi' sull'attuale potenziale delle merengues...i 'galacticos' attesi alla 'prova' del Camp Nou...Ibrah e Messi da una 'parte'....Kakà e , ci auguriamo un pronto 'rientro', Cristiano Ronaldo dall'altra 'parte'....ovviamente 'esiste' solo il Real (...in assoluto la squadra più forte di tutti i tempi e di ogni latitudine e longitudine terresti...); se 'valutato' per ciò che dimostra il campionato appena iniziato farà senz'altro fatica al prossimo mondiale in terra sudafricana (....premesso che Buffon mantenga i livelli-standard che lo confermano tra i migliori portieri del mondo...).
Il campionato appena cominciato ha invece 'riconfermato' alcune 'certezze'....Inter superiore (tridente d'attacco superiore con Eto'o, Milito e Stankovic), Juventus altalenante e discontinua nel rendimento (decisamente solido il reparto difensivo ma l'attacco ancora dev'essere perfezionato) e Milan con l'acceleratore nei secondi tempi in 'recupero' oltre alle solite non più rivelazioni: Fiorentina, Genoa, Cagliari e il Napoli che con il livornese Mazzarri ha innestato una marcia in più permettendosi il lusso di espugnare Torino e mettere alle corde i rossoneri al San Paolo. Ottime le partenze per le neopromosse Bari (gran bel calcio) e Parma.
Ci sarebbe pure il Livorno ....laggiù in fondo alla classifica...a 'giocarsela' con quel che ha a disposizione (...del resto se mandi un Diamanti al West Ham è normale che perdi un buon 30% dell'incisività offensiva di una squadra...) ovvero Tavano e Candreva e il solito Lucarelli che tra "età" e "acciacchi" difficilmente potrà incidere più di quanto non abbia fatto un anno or sono a Parma nella serie cadetta. A onor del vero gli amaranto hanno pure disputato finora ottime partite (escludendo la trasferta a Bologna) meritando probabilmente qualcosina in più di quanto 'racimolato' finora (...surclassata la Fiorentina, messo alle corde nel primo tempo il Milan, impattato sul campo di Torino con la Judentus ....la 'squadra' degli Agnelli-Elkaan....ovvero a Haifa con il Maccabi 'quasi' un derby in 'famiglia'...)....staremo comunque a 'vedere'....Cosmi sa il fatto suo e sicuramente farà l'impossibile per salvarci....Impresa difficile ma non disperata!
In questo 'bailamme' calcistico, il calcio come metafora atletico-combattente e 'cromosomica' organicità 'attitudinale' ..., tattica, strategia,rabbia, determinazione, classe da 'vendere' e stile da imporre, 'fiuto' e 'fortuna' che non 'guastano' mai....; una ricognizione d'analisi si impone su Antonio Cassano funambolico fantasista blucerchiato in forza alla Sampdoria oramai dall'estate 2007....
Antonio Cassano è l'ultimo insuperato gioiello del calcio italiano, un 'artista' del dribbling e del guizzo atletico strappa-applausi, un autentico Genio - con la 'G' maiscola - con la palla in mezzo ai piedi: 'balistiche' traiettorie e impercettibili giocate che incantano, trascinano, divertono riuscendo a rendere tutto facile anche ciò che in realtà facile non è.
Il gioiellino barese, classe 1982 (...'segno' zodiacale d'origine controllata...è un 'cancro' pure lui....e - come sottolineammo alcuni mesi or sono a chi oggi non c'è più,....anche noi siamo cancro perchè...contro il cancro sionista ci vuole un 'cancro' di segno opposto...) ha un 'pedigreè' in 'ordine' che lo consacra , già oggi, come uno dei campioni assoluti della recente storia calcistica nazionale (...che Lippi non lo 'voglia' in Nazionale questa è 'cosa' che 'capisce' e conosce, 'forse', soltanto lui....del resto Lippi il viareggino si permise di lasciare a casa Lucarelli nell'estate 2006 in occasione dei mondiali di Germania...all'epoca il centrattacco amaranto aveva appena conquistato il titolo di capocannoniere della massima serie....e Lippi si portò dietro Iaquinta....'bontà' sua...e pure 'culo' che gli è andata 'bene' in terra di Germania...).
La 'telenovela' infinita Lippi-Cassano ne ricorda semplicemente un'altra alla quale avevamo 'assistito' , ragazzini, all'epoca dell'Inter di Fraizzoli...quella Bearzot-Beccalossi...tant'è al momento i 'numeri' e i 'successi' danno ragione ai due commissari tecnici.
La storia di Fantantonio, com'è soprannominato dalla tifoseria doriana, è quella di un ragazzo un pò ribelle un pò guascone cresciuto a masticare asfalto e pallonate nel quartiere di Bari Vecchia esordendo in serie A con la sua squadra a soli 17 anni nel 1999 e finendo a vestire le maglie di Roma e Real Madrid prima dell'approdo genovese.
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Originario del quartiere popolare Bari Vecchia, inizia a tirare i primi calci ad un pallone nella Pro Inter , società giovanile della periferia barese, nel quartiere Carbonara. Nel 1995 fa un provino al Casarano chiamato dal d.s. Corvino . Rimane per un paio di settimane al Casarano, dove si stava già affermando Fabrizio Miccoli, ma ritorna subito a Bari. Dopo due provini con l'Inter e con il Parma senza esito positivo, il giocatore viene notato proprio dagli osservatori del Bari, e ben presto indossa la maglia della squadra "Primavera" dei biancorossi pugliesi. L'allenatore della prima squadra, Eugenio Fascetti, nota subito il suo talento e decide di farlo esordire in Serie A l'11 dicembre 1999, ad appena 17 anni, in un derby contro il Lecce
, perso dal Bari per 1-0.
Nella giornata di campionato seguente realizza all'88° minuto il gol decisivo del 2-1 contro l'Inter: in seguito ad un rinvio dalla difesa di
Simone Perrotta
, Cassano con uno stop di tacco al volo porta avanti la palla sulla testa, entra in area, salta Blanc e Panucci, e segna con un destro all'angolino, che fa esplodere il San Nicola." (1)
Ecco 'questo' è Cassano: genio e sregolatezza perchè...oltre a segnare (e soprattutto far segnare perchè, come dichiarerà, è più bello far segnare ...perchè "mi piace che la gente sia contenta") inizierà da allora la sua avventura nel calcio che conta e cominceranno le "cassanate" che l'hanno reso famoso e immortale!
Nell'estate 2001 passerà alla Roma campione in carica per un importo netto di 60 miliardi di vecchie lire dopo un estenuante tira e molla con la Juventus. Cassano realizza uno dei suoi sogni: giocare al fianco di Francesco Totti (...assoluto protagonista del nostro calcio che 'ricambierà' dichiarando del giovane barese "il più forte compagno con il quale ho giocato"...). Resterà a Roma per quattro anni e mezzo travagliati e altalenanti: un 'mix' di alti e bassi, gioie e dolori, sofferenze e emozioni ma soprattutto - come ricorderanno senz'altro i tifosi giallorossi - tante 'cassanate'(neologismo coniato dal suo allenatore Fabio Capello)....
"In tutto con la maglia giallorossa segna 39 gol in Serie A in quattro anni e mezzo. Il
22 febbraio 2004 mette a segno una tripletta contro il Siena (partita poi terminata 6-0 per i giallorossi). In questo periodo viene spesso convocato nella Nazionale Under-21
, ma il barese rifiuta le varie convocazioni a causa del rapporto conflittuale con l'allenatore Claudio Gentile" (2).
Indisciplinato, irrispettoso delle 'regole' , esuberante e 'debordante' fino agli eccessi con il suo carattere irriverente Cassano comincerà a 'collezionare' una serie di 'boutade' che lasceranno il 'segno': come quando in un Roma-Juventus (4-0) promise a Capello di spezzare la bandierina del 'corner' in caso di gol e così fece o come quando, durante la finale di Coppa Italia 2002-03 quando, dopo essere espulso, farà le corna all'arbitro Rosetti.
Periodo strano quello passato nella capitale che doveva consacrarlo grandissimo talento del calcio italiano e che, alla fine, lo 'retrocederà' più o meno nell'anonimato senza però inficiarne il valore aggiunto e la sua dimensione di assoluto protagonista e mattatore fuori e dentro il rettangolo verde come confermeranno un cortometraggio girato su di lui nel 2005 e il passaggio al Real Madrid (...non al Morro d'Oro per 'intenderci'...).
E' il gennaio 2006 quando Cassano arriva ai 'galacticos' ...gli appioppano l'epiteto di "el gordito" (il Grassottello) a causa dei suoi 90 kg e dopo aver subito una ferrea dieta impostagli dall'allenatore Lòpez Caro "sant'Antonio da Bari" è pronto per scendere in campo con le merengues....Rientra nel giro della Nazionale maggiore dopo il successo azzurro a Berlino e con l'avvento dell'era Donadoni nella stagione (2006-07) in cui il Real vincerà la Liga
L'estate successiva ritorna in Italia per una nuova avventura: ad attenderlo stavolta la Sampdoria e la sua tifoseria calda e avvolgente ('ricordiamo' con piacere di aver assistito vent'anni or sono o giù di là a qualche incontro al Marassi al fianco degli Ultra Tito Cucchiaroni) che inizierà ad incantare: l'esordio con la maglia blucerchiata è nel derby con il Genoa (0-0) del 23 settembre ma sarà nel ritorno che Cassano 'affascina' e meraviglia con assolute magie 'balistiche' fra cui il passaggio che permette a Maggio di siglare il gol del successo blucerchiato.
La stagione è arricchita dall'inaspettata chiamata di
Roberto Donadoni che lo convoca agli Europei nonostante la scenata del 2 marzo contro il Torino quando, in occasione di Sampdoria-Torino del 2 marzo 2008, dopo aver segnato il 2-2, viene espulso all'87' per proteste: uscendo dal campo, dopo aver ripetutamente insultato l'arbitro Pierpaoli
, si toglie la maglietta e gliela lancia addosso, per poi dirigersi verso il tunnel d'accesso agli spogliatoi intimandolo con un "Ti aspetto fuori". Questo episodio gli è costato 5 giornate di squalifica con diffida e una multa di 15.000 euro.
L'ennesima 'cassanata' non sposterà di un millimetro la società che, l'anno dopo 2008-09, con Mazzarri allenatore sfiora la conquista della coppa Italia persa ai rigori contro la Lazio. E' di un anno or sono l'uscita del libro nel quale racconta della sua vita ("Dico tutto") scritto in collaborazione con il giornalista di "Sky Tv" Pierluigi Pardo.
Il 'resto' è storia recente ....con sessanta milioni di tifosi italiani che richiedono la sua ri-convocazione in Nazionale e un tira e molla giornalisti-C.t. con Lippi in 'affanno' che continua a negare al fantasista blucerchiato l'accesso tra gli Undici azzurri che fra meno di 8 mesi dovranno comporre la squadra titolare per il prossimo campionato del mondo.
Perchè Antonio Cassano? Perchè come tutti i Grandi funamboli del calcio (...su tutti George Best ma anche - per rimanere in ambito blucerchiato - Mancini o Zenga ...la 'memoria' corre natualmente 'indietro' a Mario detto 'motorino' Magnozzi centrattacco del Livorno anni Venti...) Cassano è genio e sregolatezza, irrispettosa 'maestria, irriguardosa ironia verso tutto e tutti (anche sè stesso)....ma assolutezza caratteriale, temperamento, 'stile' superiore, classe indiscutibile al servizio della squadra ....
Le ultimissime polemiche che hanno accompagnato il pareggio interno tra la Doria e il Bari non devono far 'tremare' la tifoseria blucerchiata perchè , 'boutade' e sfoghi a parte, Cassano è uno di loro!
Auguri Samp e in bocca al lupo Antonio 'piccolo' grande guascone di Bari!
Lo 'aspettiamo' in Sudafrica!
DAGOBERTO HUSAYN BELLUCCI
DIRETTORE RESPONSABILE AGENZIA DI STAMPA "ISLAM ITALIA"
Note -
1 - Antonio Cassano biografia da www.wikipedia.org
2 - ibidem;
19:17 Scritto da: metropolista in sport | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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