01/07/2010

A me mi piace vivere alla grande

A me mi piace vivere alla grande

06/06/2010 ·

di Dagoberto Husayn Bellucci

“Ho un nano nel cervello, un ictus cerebrale,
bagni di candeggina, voglio sentirmi uguale
uguale a un gatto rosa per essere sporcato
e raccontare a tutti che sono immacolato
e tu mi vieni a dire che adesso vuoi morire
per amore.

A me mi piace vivere alla grande già
girare tra le favole in mutande ma
il principe dormiva, la strega si è arrabbiata
e nei tuoi occhi verdi quella lacrima è spuntata. (…)

E il padre di mia moglie
mi aveva sempre detto
portala dove vuoi ma non portarla a letto,
a letto dove dormo, dove se posso sogno,
dove non so capire se ho voglia o se ho bisogno
e tu mi vieni a dire che adesso vuoi morire
per amore………”

( Franco Fanigliulo – “A me mi piace vivere alla grande” – album “Io e me”
1979 )

“Per capire un poeta, un artista, a meno che questo non sia soltanto un
attore, ci vuole un altro poeta e ci vuole un altro artista. “
( Carmelo Bene  – Citazioni )

“Gli hanno tolto la patente con la scusa che

è entrato con la macchina dentro al buffèe,

ma lui non si da per vinto, non si arrende

è matto.

Non ha voglia di resistere alla sua pazzia

nel suo comodo rifugio si giustifica

non mi fate lavorare non sopporto alcuna

critica.

Non ha fatto il militare è rimasto qui

non sopportava di dire: “Signor sì!”,

ma lui viaggia con la mente, gli sembra

di volare viaggia dentro.

Voi chiamatela pazzia se vi piace così

questo mondo gli fa orrore e lo evita

lui si imbosca sotto il letto e non si pente

mai.

Fanno giri di parole per confonderlo

non è facile fregarli sono subdoli,

ma con qualche stravaganza

li costringerà a rinunciare.

Lui non va a lavorare perché

un matto non può, se gli offrono

un impiego risponde: “No!”,

ma lui viaggia con la mente gli sembra

di volare viaggia dentro.

Matto sarà chi non capisce la pazzia

di non aver saputo guardarsi attorno,

ma che differenza c’è se nel buio se

tutti si cercano e non si trovano,

non si trovano mai.

Lui non è un anormale

sulla scheda elettorale

ci disegna donne nude

con il seno sempre sodo

non gli va di giudicare è…

è un libero.

Non occorre, non s’affanna,

non ingrassa, lui è un pazzo

non si presta a questo gioco

non gli va di fare il pollo

è un matto ma non un grullo.

Gli hanno tolto il passaporto

perché non è il caso di lasciare

andare in giro uno come lui,

ma lui viaggia con la mente

gli sembra di volare,

viaggia dentro.

Matto sarà chi non capisce la pazzia

di non aver saputo guardarsi attorno,

ma che differenza c’è se nel buio se

tutti si cercano e non si trovano,

non si trovano mai.

No mai. “

( Nomadi – “Il Libero” – album “Contro” 1993 )


Stanchi di ripeterci abbiamo ‘optato’ – a titolo precauzionale e ‘salvifico’ -
per una parentesi ‘privatistica’ (…il ‘rifugio nel privato’ del quale
parlavano gli “intellettuali” borghesi sul finire degli anni ’70 …) che
avrebbe meritato maggiore ‘partecipazione’ emotivo-sentimentale. Sarà che nel
‘privato’ ci stiamo relativamente stretti, sarà che la ‘routine’ ci annoia
riprendiamo con quelle che dovrebbero essere le basi e l’abc ideologico – i
‘fondamentali’ – ‘idonei’ e funzionali nell’attraversamento del gelido cammino
post-nichilistico della società contemporanea.

Abbiamo avuto occasione di soffermarci, abbondantemente, sul disastro
provocato dalla perdita di valori, idee, identità frutto delle convulsioni
psicopatico-epilettiche di questa modernità post-ideologica che ha
contrassegnato gli ultimi vent’anni: il dopo Guerra fredda si è dimostrato
cinico, spietato, avaro e vuoto….se non proprio la “fine della storia” di
mondialistica memoria (Francis Fukuyama , ‘testa d’uovo’ dell’establishment
andava ripetendolo a spron battuto nei giorni immediatamente seguenti la fine
della contrapposizione Ovest-Est) sicuramente un qualcosa di assolutamente
scialbo e banale. L’One World, il mondo unipolare e unidimensionale sognato
dagli alchimisti della finanza cosmopolita e dai circoli progressistico-
massonici d’ogni colore, non poteva che essere anche, soprattutto, il
riduzionismo ad oltranza: riduzionismo di idee, cloroformizzazione di passioni,
abbrutimento culturale di massa, omologazione planetaria a usi, costumi,
musiche e mode d’importazione ‘yankee’ questi sono i segni che contrassegnano
nitidamente la società moderna e sui quali si fonda inequivocabilmente la
modernità e acquista una ‘dimensione’ il nuovo concetto di autorità che è
andato facendosi largo, negli ultimi trent’anni, a garanzia degli interessi
privatistico-oligarchici della classe dei privilegiati, presente in ogni
società, e della combriccola degli usurai che ha sapientamente incanalato
qualunque dissenso in un pacioso e falso sistema di valori materialistici.

Una società nella quale è possibile anche ‘vivere’ (o almeno ‘tentare’ una
parvenza, per quanto modesta, di ‘vita’) purchè – sia chiaro – non si pretenda
di ‘disturbare’ troppo…e difatti disturbatori della quiete pubblica in giro
in Occidente non se ne vedono o, per esser più chiari, se ne vedono pure troppi
di ogni razza e religione specialmente su social-network e forum più o meno
‘aperti’ (e rigorosamente ‘under controll’) a qualsiasi ‘disputa’…. Volete
uccidere Berlusconi? Ecchediamine! Iscrivetevi in massa a facebook fondate un
gruppo anti-Silvio e sparate (cazzate) a zero! Volete buttare di sotto dal
balcone il vicino di casa per lo stereo troppo alto o il cane che abbaia
continuamente? Basta suonare gentilmente, sollevarlo per le trombe del culo e
patapam….se vi va bene forse finirete anche in televisione! Vi interessa
farvi conoscere? Lasciate stare le “agenzie pubblicitarie”….basta una bella
strage in famiglia – magari con il contorno di qualche palliativo satanistico-
esoterico-misticheggiante o il condimento sessuale che ci sta sempre come il
‘cacio’ sui maccheroni… – e sicuramente una troupe Rai/Mediaset sarà lì a
riprendervi… Avete bisogno di un quarto d’ora di popolarità a buon mercato? I
talk-show non mancano…basta ‘scegliere’ ….E se avrete fortuna vi vedranno
amici e parenti ad esibirvi in qualche cazzata a buon mercato (..la paranoia
onnipervasiva delle società contemporanee che ha permeato cervelli all’ammasso
in serie oramai è una ‘storia vecchia’ peraltro esemplarmente ‘cantata’ da Luca
Carboni in uno dei suoi primi album a metà anni Ottanta: “…..e vedi non c’è
niente da fare siamo nati per aspettare / per aspettare che qualcosa si muova e
ci venga a cercare / magari un’altra guerra mondiale e una stronzata
geniale….” ….di guerre mondiali in ‘giro’ neanche l’ombra, di idee-forza
poco o niente…di ‘stronzate’ – più o meno ‘geniali’ – un’infinità….a
‘ripetizione’ e su scala industriale …produzione illimitata dai meandri
catodico-informatici dei sapienti ‘condizionatori’ occulti ….gli specialisti
della propaganda ed i pubblicitari alacremente all’opera… è il loro tempo…
il tempo del niente …assordante e frastornante come non mai…ma questo un
certo Federico Nietzsche l’aveva già abbondantemente ‘previsto’ almeno con
centotrent’anni di anticipo…niente di nuovo dunque sul fronte
occidentale…). Questa è la società del niente! Benvenuti in pieno nichilismo
e chi ha voglia e tempo da sprecare avrà la sua giusta dose di popolarità…
Tutto sta nel vendersi più o meno bene…E’ l’american way of life del resto…
è il capitalismo ‘baby’…è la società dei consumi…se non ti piace puoi
sempre andartene, far finta di niente, voltarti dall’altra parte, prescriverti
un lungo letargo…..
A qualcuno potrà forse dare ‘noia’ e ad altri lasciare indifferenti ma la
società dell’immagine è anche, soprattutto, un vuoto scatolotto – proprio come
quello di un televisore o di un computatore ‘spenti’ – dove tutto fa brodo,
tutto passa, tutto può avere spazio purchè – ovviamente – non alteri equilibri,
non disturbi necessariamente chi ha facoltà di ‘cambiare programma’ e , in
particolare, non faccia pensare troppo!
Ci hanno raccontato di una signorina, dice relativamente ‘carina’ ma
sostanzialmente niente di che (…mica l’abbacinante estetica di Manuela Arcuri
o la forma ‘scolpita’ di una Monica Bellucci…), che si sarebbe offerta di
perdere la propria verginità con il presidente iraniano Ahmadinejad….”
chessàdafa” per esistere! Non sappiamo, nè francamente ci frega granchè, se la
“proposta” (neanche troppo, in sè e per sè, ‘indecente’) sia giunta alle
orecchie del Presidente ma riteniamo poco probabile che qualcuno a Teheran e
dintorni se ne sia ‘preoccupato’ troppo….Resta la capacità, in una società di
niente deambulanti, di far parlare di sè in ogni modo possibile immaginabile
(…come del resto recita un vecchio ‘adagio’ …”parlatene male parlatene bene
purchè ne parliate”….).
‘Complimenti’ comunque per la ‘trovata’….in sè non troppo originale (…se
ricordiamo bene ci sono state anche ‘candidate’ elettoralistiche che offrivano
sè stesse o loro ‘prestazioni’ orali in cambio di voti….tutto – ripetiamolo -
fa ‘brodo’…) se non fosse che, per rimestar nella porcilaia catodica, si deve
coinvolgere qualcun altro foss’anche il Papa (che di ‘problemi’ pare ne abbia e
parecchi ultimamente…l’attacco massiccio condotto contro la Chiesa cattolica
in nome di “verità” e “giustizia” per i casi di pedofilia ‘pretesca’
onestamente ci sembra rispondere ad una ‘attenta’ e alquanto studiata ‘regia’
neanche troppo ‘occulta’…di occulto non c’è proprio niente…c’è casomai la
solita volontà dei circoli massonici di mestar nel torbido….non che ‘usi e
abusi’ non siano stati segnalati…non che sia tutta una montatura ma …il
‘troppo stroppia’ …e la querelle infinita alla quale assistiamo tra Chiesa e
anti-papisti militanti onestamente ‘puzza’…poi lungi da noi la difesa
d’ufficio del “Sant’Uffizio Vaticano”….a ognuno il ‘suo’….siamo di un’altra
‘parocchia’ confessionale quindi…limitiamoci a segnalare che qualcosa
semplicemente non ‘quadra’) fossero anche tutti i Santi e i Beati…Qui – nella
società senz’anima e senza valore – non si salva nessuno! Mettetevelo in testa:
siamo tutti spiati, controllati, osservati e monitorati!
Siamo numeri tra altri numeri, ingranaggi di un sistema di produzione che di
umano oramai ha soltanto la forma e che potrebbe tranquillamente rispondere
alle indicazioni apocalittico-escatologiche dell’avvento di ciò che i Testi
Sacri hanno denominato come l’Uomo d’Iniquità….Se non proprio al trionfo
della ‘Bestia’ poco ci ‘manca’… E qualora qualcuno sia ancora in grado di
capire ben poco ci sarebbe da opporre…mancano gli elementi ‘antropologici’….
manca la volontà….manca sostanzialmente l’Uomo!
E allora viene da ridere a credere che ci sia pure qualcuno che riuscirà a
capirci qualcosa (…gli opinionisti del niente…) nell’arcipelago infinito
dello stordimento e dell’alienazione mentale di massa. E viene forse da pensare
a cosa si ingegneranno a inventare, dibattendo in merito alle derive
ontologiche intraprese dalle ultime generazioni, i poveri sociologi ed esperti
della cosiddetta comunicazione di massa che non arrivano più in là del loro
naso quando provano a confrontarsi con il vuoto di valori esistenziale che
circonda oramai ovunque la società contemporanea. Vuoto di valori e vuoto di
idee che lascia, ed è inevitabile che ciò accada, spazio per tutte le forme di
follia che sono oggigiorno ricomprese nella sfera della psicanalisi.
Possiamo soltanto immaginare come dovranno sentirsi quelli, un pò meno giovani
di noi, che hanno avuto la ‘ventura’ (…se fortuna o sfortuna questo è un
giudizio che deve rimanere in sospeso…a chi c’era casomai trarre le debite
conclusioni…) di ‘vivere’ i Settanta….l’impegno oltremodo spassionato – a
volte gioioso il più delle volte folle e estremizzato – nella politica….
quella fatta con le spranghe, le chiavi Azet 36, gli eskimo, le p38….quella
all’estrema….quella di giovani che, più o meno, hanno buttato via adolescenza
e gioventù per rincorrere i loro sogni (…fossero solo utopie o ipotesi poco
‘conta’….almeno quelli di sogni da inseguire, foss’anche a mano armata, ne
avevano ancora…).
Ed è abbastanza parossistico che, in circolazione, vi sia ancora creda a certe
‘fascinazioni’ laddove diventa chiaro per chiunque abbia un barlume di idee che
la direzione intrapresa non lascia scampo nè altre speranze: il nichilismo è
anche, soprattutto, questa deriva senza senso che ha disegnato un panorama di
soggetti in caduta libera. Alle generazioni politicamente impegnate dei
Settanta sono subentrati gli anni dell’edonismo e dell’individualismo di massa
e a questi il nulla contemporaneo che non può lasciare indifferente chiunque si
occupi di politica per ciò che concerne reali prospettive di intervento:
semplicemente questi orizzonti si sono chiusi, sigillati, molti anni or sono.
Alle nuove generazioni, a questi giovani di oggi…a questa gioventù plagiata
dall’effimero e dalle mode, contaminata fin dalla nascita dal luccichio
risplendente dello star-system, a quest’adolescenza incapace di pensare….che
messaggi pensate sia possibile inviare? Giovani nati stanchi prim’ancora di
crescere, cresciuti afflitti prim’ancora di vivere, arrivati al capolinea della
storia senza più uno straccio di valore, di ideale, di idea….neanche un sogno
è stato risparmiato…La società del nulla , vuota e onnicomprensiva, ha fatto
tabula rasa….Ha indicato la ‘via’: andate e prostituitevi (“Mi vendo/ La
grinta che non hai! (…) Mi vendo/ Un’altra identità!/ Ti do quello che il
mondo/  Distratto non ti da!/ Io mi vendo, e già/  A buon prezzo, si sa”…  ci
aveva ‘visto’ perfettamente Renato Zero quasi una ‘vita’ fa )…… questo è il
supermarket delle illusioni…Illudetevi finchè siete ancora in tempo che poi
vi sveglierete ed allora vi accorgerete che non è vero niente…che niente
esiste…che tutto è pura, futile, banalissima finzione.
E poi, a proposito di ‘razze’ , ‘razzismi’, ‘xenofobia’ e amenità simili
invocate a gran voce dai paladini del politically-correct….ci spiegassero
come si “sentiranno italiani” i neo-assunti nell’azienda Italia (…i milioni
di ‘extra’ ….sembra la pubblicità dell’olio d’oliva…) ….i “nuovi
italiani” alla Balotelli per ‘intenderci’ (quello che ‘gioca’ con i
negroazzurri dell’Internazionale)…. Quali ‘idee’, a quali ‘ideali’ , a quale
‘identità’ si sentiranno più o meno legati….che ne saprà il neo-italiano di
origini ghanesi, marocchine, filippine di cosa rappresenti un “25 aprile” (…
tanto per prendere la prima ‘data’ a ‘casaccio’….) di cosa sia stata “la
liberazione” pretesa del “paese cchiu stupete du munne” (…già tanto ci sarà
sempre un Minoli a spiegarglielo…e raccontargliela come ‘pare’ a ‘lorsignori’
…i vari Bocca e le schiere di “storici” partizan-resistenzialisti con la
‘favoletta’ sui fascisti brutti-sporchi-cattivi e quella altrettanto
sbracatamente fasulla sui buoni onesti e operosi “resistenti”….che scavavano
alacremente foibe al di là dei confini – in realtà all’epoca erano ancora terre
italiane, anzi italianissime, ma tant’è….- e anche al di quà….magari dopo
aver rapinato contadini inermi o trucidato qua e là qualche prete o possidente
o semplice ignoto ‘tizio’ e ‘caio’ di turno perchè…”fascisti”…o ritenuti
‘tali’ …ma che ‘importava’ ai seguaci di Togliatti?…bah…) o quale lascito
di sangue sia stato donato dai “ragazzi del 99″ durante la Grande Guerra ….
(…i “ragazzi del 99″ ??? che è un nuovo gruppo rap? I cugini dei 99 posse
napoletan-compagnucci? L’ultima anteprima di un colossal sulla fine del mondo??
…mah…chissà cosa saranno mai questi “ragazzi del 99″….probabilmente le
nuove generazioni non lo sapranno mai perchè MTV non ne parla…se il loro
video non è passato su Youtube o qualcuno non ha fondato un gruppo su Tweeter o
Facebook per farli secchi allora si vede che non sono poi così importanti…) o
perchè mai esiste una “festa della repubblica” il 2 giugno….Già …a che
serve una “festa della repubblica” quando c’è già quella di San Valentino?
Neanche a fare ‘brucia’ da scuola… troppo ‘tardi’ …al massimo potrà
interessare solo quelli in odor d’esame! ….
Quando un ventennio or sono Franco Giorgio Freda andava fondando il suo Fronte
Nazionale, analizzando gli sviluppi della società italiana, asseriva
legittimamente che “alle guerre ideologiche subentreranno le guerre razziali”.
Non era un’analisi vuota nè tantomeno banale (…niente di quanto prodotto
dall’editore padovano lo è…tutto potranno essere fuorchè ‘produzioni’
banali….). Ora, pur non aderendo nè allora nè successivamente, alle
formulazioni razzistico-xenofobe della formazione creata da Freda è
indiscutibile che, a vent’anni di distanza, i fatti abbiano visto confermata
quell’analisi per quanto relativo all’involuzione della società e alle sue
problematiche: ma alle guerre “razziali” casomai si sono venuti sommando dei
“conflitti” clientelar-mafiosi fra organizzazioni criminali (…italiche e
d’importazione…) o tutt’alpiù qualche sporadico scontro tra poveri che ha
investito le fasce più disadattate della società. E’ altresì possibile che
quello scenario allora ipotizzato dal capo del F.N. sia all’orizzonte….certo
è che – occorre ricordarlo – se considerassimo i provvedimenti repressivi che
colpirono lo stesso Freda e diversi dirigenti del suo gruppo (alias
l’applicazione nel luglio 1993 della legge liberticida che porta il nome di
quel ministro democristiano, Mancino, al quale il Sistema delegò il varo di
misure ‘frenanti’ l’intera estrema destra) ci sarebbe di che ridere per non
piangere solo pensassimo alle successive derive xenofobe e all’immane
propaganda – ben più organica e becera – che, per fare un solo esempio, ha
portato avanti da una decina di anni la Lega Nord …. Rileggetevi i documenti
prodotti dal Fronte Nazionale e confrontateli con il bailamme di becera
“caccia” all’extra-comunitario organizzata e propagandata dai vertici del
partito settentrionalista e resterete allibiti: in confronto a quanto diffuso
da Bossi&company; i testi per i quali scontarono parecchi anni di carcere Freda
e i suoi camerati appaiono enunciati provenienti da una congrega di
‘educande’…. Ovvio che, allora, più che al programma del Fronte si puntava -
o almeno puntavano i solerti Papalia della procura di Verona – allo ‘scoop’
pubblicitario-sensazionalistico-repressivo di incriminare e riportare alla luce
della ribalta il “mostro” Freda. Operazione riuscitissima e che non ha peraltro
modificato di un millimetro la questione relativa a tutte le problematiche
inerenti l’immigrazione ….anzi…
Al di là dei problemi immigratorii è comunque da sottolineare l’inesistenza,
l’inapplicabilità e l’inutilità attualmente di ‘ordinare’ compagini politiche
laddove la politica è diventata semplicemente un fattore irrilevante e l’arena
per la compra-vendita dei diversi partiti-azienda che tutelano esclusivamente
interessi di fazioni in lotta apparente tra loro ma tutte funzionali al
progetto di omogeneo controllo sistemico elaborato, pianificato e realizzato
dal Partito Unico della Borghesia e dell’Oligarchia Mondialista.

Ma se anche fosse vero che esistesse una possibilità….se anche un domani
qualcuno si svegliasse con una Idea degna di questo nome (…idee-forza non
‘pippe’ nè speculazioni più o meno ideologiche, idee superiori non astrattismo
o vaneggiamenti futuribili ….posticci e peraltro banali…) non daremmo
mezz’ora di ‘spazi di manovra’ …il Sistema non ve lo permetterebbe….nè vi
concederebbe ‘repliche’….

L’Occidente ha già avuto il suo ‘bagno purificatore’ settant’anni fa….la sua
‘catarsi’ mistico-guerriera, il suo ‘stilema’ di combattimento eroico-
rivoluzionario è già stato scritto…in un’altra epoca, da altri uomini, da
un’altra razza di uomini…Quella era la Totalkampf dell’Europa dell’Ordine
Nuovo …Quelli erano forme scolpite nel sudario di sangue che ardeva corpi e
metalli nella nichilistica tragedia del crepuscolo degli Dei nella Berlino in
fiamme dell’aprile 1945….quella la gioventù che aveva creduto, obbedito e
combattuto restando, in piedi tra le rovine, panzerfaust in mano e poche
cartucce ancora da sparare a sputare gli ultimi fuochi contro la Bestia
trionfante…Quello fu il calvario dell’Europa! Quella la fine del Vecchio
Continente e della Razza Suprema dei Soldati-Politici del Terzo Reich
nazionalsocialista… Ma questa è storia ‘passata’ si dirà….’antiquariato’ da
novecento…rottamata, distrutta, dimenticata nei meandri di una memoria
lontana e detestata, vituperata e vilmente derisa…. Sessantacinque anni di
‘democratico’ lavaggio del cervello, di occupazione  militare, di
sodomizzazione culturale, di viltà politiche e ciancie olocaustiche hanno fatto
il resto..prodotto la società moderna, la realtà di un’attualità senza presente
dove alla nemesi di ieri si sono andate sommando le incertezze presenti e le
paure future….

Tant’è ….occorre realismo…e la realtà che ci circonda è di un tale
squallore che c’è ben poco di cui ‘bearsi’….

“Lasciate ogni speranza o voi che entrate….” …..siamo all’anno zero…
stiamo nel centro del Kali-Yuga….fine…Armageddon alle ‘porte’ …termine
della ‘corsa’….sola andata…senza ritorno…senza arrivo!

Non servono ‘programmi’, idee, fascinazioni, proposte, indicazioni più o meno
meta-politiche, più o meno ‘rivoluzionarie’….perchè da questo caos informe
non se ne esce…nè sono pensabili ‘alternative’ per un mondo ostinatamente,
dannatamente, beatamente felice e contento ( …i burattini sinagogico-
sistemici si sgrogiolano quotidianamente nella melma dove ingrassano lordi e
paciosi…. un pò come i suini…) di dirigersi a passi da gigante verso il
baratro…

E allora sarà necessario che ognuno, in proprio, sappia qual’è la sua
direzione di rotta, tenga fermo il timone e ‘veleggi’ laddove intraveda un
porto d’attracco…ammesso e non concesso che ne esista uno da qualche parte…
Servono isole di libertà perchè, per dirla con Ernst Junger (1), “bisogna
essere liberi per volerlo diventare, poichè la libertà è esistenza -
soprattutto è un accordo consapevole con l’esistenza, è la voglia – sentita
come destino – di realizzarla.”.

E la libertà rimane, in fondo, la sola unica vera ragione di vivere di un
individuo.

A noi ci piace vivere “alla grande”  (…”te lo faccio vedere chi sono io”
parafrasando nostro cugino – perchè cugino era e non zio come spesso ci è
capitato di scrivere – Piero Ciampi da Livorno…il poeta del Nulla…un altro
cugino – Paolo Franzoni – , invece, è stato campione d’Italia con la maglia
biancoceleste della Lazio nel campionato 73-74 …la Lazio del Grande Chinaglia
per ‘capirci’ ….- e autore, con un ‘tabellino’ finale di 13 presenze ed una
sola rete, del gol partita nel derby vinto dalle aquile contro la Roma…del
‘resto’ storicamente la Lazio è la squadra fascista della capitale per
eccellenza…) in una società che “di grande” non ha più niente e indifferenti
a quanto ci ‘circonda’…impermeabili a qualsivoglia ‘frenesia’ contingente e a
qualunque sirena alienante… dite che non siamo ‘normali’? ….. Non
“importa”…onestamente ad esserlo non ci teniamo affatto…tantomeno dei
giudizi dei diecimilioniottocentonovemiladuecentoventisette ‘squaglia coglioni’
che – quando non hanno nient’altro a cui ‘attaccarsi’ – non trovano di meglio
di tirare fuori “pischiatria”, “manicomi”, “malattie mentali” e inevitabili
accuse di ‘pazzia’ (…di norma di comportano a questo modo tutti coloro che
non possiedono argomenti …e ce ne sarebbe una ‘sfilza’ intera da mettere in
fila….).

Ma siccome siamo particolarmente ‘buoni’ (…si vede ci ‘butta’ benone da un
pò…) e ‘tolleranti’ (del resto si sa…ci vuole una gran pazienza con i
dementi) ve la ‘diamo’ ‘vinta’….siamo decisamente fuori da ogni ‘schema
mentale’ ….lucida follia!

Au revoir….

06 GIUGNO 2010

 

 

http://belluccidago.wordpress.com/2010/06/06/a-me-piace-v...

00:31 Scritto da: metropolista in Mondo Moderno | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

06/09/2009

Televi(sion)e

TELEVI(SION)E

di Dagoberto Husayn Bellucci







"Attenzione, concentrazione - ah!
sguardo fisso al televisore - ah!
prova di assuefazione
scambio d'identità
tutti pronti attenzione,
concentrazione - ah!

Ad ognuno la giusta dose - ah!
a seconda della sua ingenuità
tutti sospesi al filo
della pubblicità
ce né per tutti ma a ognuno,
la giusta dose ah!

Una panoramica sul mondo,
non stancarti usa il telecomando
che vuoi ancora, che vuoi di più?....

Attenzione, concentrazione - ah!
allenarsi per ore ed ore - ah!
prova di resistenza, e di elasticità
come ballare questo ballo
per ore ed ore ah....

Ispirare profondamente ah!
prova tecnica della mente ah!
codice programmato della felicità
metodo pratico ed immediato
di assuefazione,
assuefazione, assuefazione!..."

( Edoardo Bennato - "Assuefazione" - album "E' arrivato un bastimento" 1983 )





"Nella società dei consumi la razza umana si è consumata anche il cervello."


"La televisione ? Il potere ipnotico della stupidità."



( Aforismi sui mass media di Carl William Brown )




Il ruolo, la preponderanza e le modalità di penetrazione a livello subconscio dei messaggi veicolati a livello massmediatico fanno del mezzo televisivo - e delle sue 'estensioni' computatorio-informatiche via Internet - i principale strumento di assuefazione e omologazione di massa delle società contemporanee.

Uno strumento essenzialmente nella società moderna dominata dalle immagini e sostanzialmente aliena dall'analisi critica che di queste dovrebbe e potrebbe essere anche attuata dal singolo individuo.



Il problema essenziale dell'inondazione di immagini, video, informazioni visive e musicali è rappresentata dalla saturazione più o meno per 'compensazione' dell'immaginario collettivo ovvero dall'obnubilamento generale di qualunque forma di reazione rispetto al flusso costante, quotidiano, endemico di 'visioni' più o meno corrispondenti a determinati "flussi culturali".



Quanto propinato costantemente dalle principali televisioni e dai media mondiali risponde difatti a precise direttive sistemiche le quali imporranno alla cosiddetta "opinione pubblica" quelli che saranno i demenziali usi, costumi e mode 'determinanti' lo stereotipo dell'imbecille moderno il quale 'raccatterà' e 'metabolizerà' tutto quanto verrà 'offerto' su di un piatto d'argento dai sapienti meccanismi di omologazione e livellamento denominati modelli comportamentali di massa.



Il mondo contemporaneo, in particolar modo le società occidentali dalle quali si diffondono gli 'influssi' ed i modelli comportamentali dominanti, rappresenta il terreno fertile all'interno del quale il Sistema Mondialista ha elaborato le proprie strategie di controllo, assuefazione e normalizzazione attraverso quelle che sono le principali 'fascinazioni' della società contemporanea: dalle mode 'stilistiche' a quelle 'linguistiche' passando attraverso quei grandi diffusori di menzogna che sono il cinema, lo star-system, la musica, lo sport e tutto quanto ruota attorno allo 'scatolotto magico' alias televisione; il mezzo di 'seduzione' di massa più potente e funzionale alle volontà omologanti dei controllori sistemici.



L'abbondanza di immagini che sono quotidianamente veicolate su tutte le reti televisive, la loro influenza ed il loro impatto a livello sociale fanno difatti della tv una delle principali armi di condizionamento utilizzate per irretire e dominare e successivamente plasmare e governare le coscienze dei singoli quanto delle masse.



Film, fiction, programmi d'intrattenimento, dibattiti e dossier come qualsivoglia altro programma 'teletrasmesso' sono, per loro natura, 'veicoli' di indottrinamento e di 'educazione': difficilmente il singolo può evitare quest'autentico bombardamento che si esplica in particolare mediante le immagini le quali, molto più delle parole e dei messaggi scritti si applicano alle esigenze di condizionamento per il quale sono utilizzati a livello di Potere.



"Filtri "culturali" a senso unico partono dai paesi del Centro e inondano il pianeta: immagini, parole, valori morali, norme giuridiche, codici politici, criteri di competenza si riversano dalle unità creatrici sul Terzo Mondo tramite i mezzi di comunicazione di massa (giornali, radio, televisione, cinema, libri, dischi, videocassette). L'essenziale della produzione mondiale di "segni" è concentrata nel Nord oppure vene fabbricato da esso controllato, secondo le sue norme e modalità. Il mercato dell'informazione è il quasi monopolio di quattro agenzie: Associated Press e United Press (Stati Uniti), Reuter (Gran Bretagna) e France-Presse. Tutte le radio, tutte le catene di televisione, tutti i giornali del mondo sono abbonati a queste agenzie. Il 65 per cento delle "informazioni" mondiali partono dagli Stati Uniti. Dal 30 al 70 per cento delle trasmissioni televisive è importato dal Centro. Tuttavia il Terzo mondo consuma cinque volte meno cinema, otto volte meno radio, quindici volte meno televisione, sedici volte meno carta di giornale del Centro." (1)



Il "Centro" dal quale si decidono strategie commerciali e di 'marketing' 'scaraventate' successivamente via etere è il Nord del pianeta: l'"Occidente" secondo un'espressione che rende un'idea ma non determina assolutamente niente nè geograficamente nè idealmente. Perchè l'Occidente è un "etat d'esprit" più che un luogo fisico, una 'sensazione', un concetto che si accompagna inevitabilmente con quelli di progresso e civilizzazione dominanti, scienza, tecnica e dominio meccanicistico-materialista.



L'idea costante dell'individuo occidentale è quella di progredire nel proprio benessere materiale, sulla strada infallibile - o che presumibilmente viene riconosciuta e 'avvertita' come tale - del progresso, della cieca, assoluta fiducia che viene riposta nell'evoluzione della civiltà meccanica che scienza,tecnica e volontà creatrici hanno plasmato nel corso degli ultimi tre-quattro secoli.



La rincorsa verso il benessere, verso la felicità dell'uomo moderno riflette questa costante ricerca di uno sviluppo che, dal piano materiale, non ha saputo riprodurre alcuna compensazione al vuoto spirituale e di valori etico-morali prodotti nell'ultimo secolo ed in costante progressivo aumento. E' il nichilismo che avanza, l'ospite inquietante, l'invitato non atteso al 'banchetto' materialista occidental-modernista.



Quali siano i principali strumenti attraverso i quali l'Occidente ha plasmato di sè l'immaginario collettivo mondiale è assolutamente evidente: i media, le immagini, il fascino diabolico delle visioni catodiche, le 'apparizioni' via etere che hanno inondato dapprima le società occidentali ed infine il resto del pianeta.



"Questi flussi d'informazione non possono non 'informare' i desideri e i bisogni, le forme di comportamento, le mentalità, i sistemi educativi, i modi di vivere di chi li riceve. Questa propaganda insidiosa è un "dono" irresistibile che attesta la vitalità straripante delle società ipersviluppate ma asfissia qualsiasi creatività culturale presso i ricettori passivi dei messaggi. (....) La transnazionalizzazione delle comunicazioni via satellite e l'informatica accentueranno ulteriormente l'uniformità dei modelli e la dissimetria dei flussi. Si può parlare in proposito di un imperium culturale dei paesi ricchi a condizione di coglierne bene il meccanismo. E' attraverso il dono e non la spoliazione (o il saccheggio caro ai terzomondisti) che il Centro risulta investito di uno straordinario potere di dominazione." (2)



Il Sistema di potere domina e 'vince' sulle resistenze dei popoli molto più efficacemente attraverso i mezzi di comunicazione e assuefazione di massa che non attraverso l'uso terroristico della moderna tecnologia militare: un popolo bombardato da immagini, visioni, notizie 'conformi' ai desiderata del Centro Mondialista diventerà un popolo facilmente controllabile al quale potranno essere 'elargite' qualunque genere di notizie, qualsiasi opinione e tutte le forme di depravazione possibile perchè - una volta 'controllato' - non opporrà alcuna resistenza; quella stessa resistenza che, al contrario, saprà opporre se aggredito manu militari.



Prendiamo, per esempio, la pubblicità. Chi potrebbe resistere al messaggio pubblicitario? In sè e per sè innocuo e apparentemente irrilevante questo messaggio penetra subliminalmente a livello inconscio e tende a permanere nel subconscio per poi fuoriuscire e ordinare alla mente l'acquisto di questo o quel bene di consumo. Tecniche collaudate da anni, utilizzo spregiudicato di mezzi di assuefazione e di messaggi subliminali sono oramai una costante dell'attività di professionisti, solerti e occulti, che dirigono le grandi aziende di "marketing" alle quali le multinazionali di qualunque continente 'delegano' la promozione dei loro prodotti...



Identici meccanismi sono ovviamente operativi per ciò che riguarda la promozione di questo o quel personaggio pubblico, per il lancio dell'ultimo disco come per la promozione dell'ultimo film o dell'ultimo best-seller. Non esiste un limes alla programmazione ed alla propagazione delle immagini, della loro pubblicizzazione che avviene anche per 'tizio' o 'caio' o 'sempronio' di turno sia che si tratti del campione di calcio, dell'ultima attrice più o meno hooliwodiana, del cantante o del politico.



Tutto rientra perfettamente nel mondo televisivo dove, essenzialmente, regna una regola: "parlatene male, parlatene bene, purchè ne parliate!".



Al lato del mezzo televisivo e prima che questo facesse la sua 'vorace' comparsa (inglobando e omologando qualsiasi opinione, moda e costume), si pone la stampa da sempre il principale strumento per veicolare opinioni e rendere schiavi le masse e, fin dall'inizio, mezzo di persuasione pubblico nelle mani dell'Internazionale Ebraica.



Scrive Carlo Alberto Roncioni: "Lo strumento che più facilitò agli Ebrei la scalata al potere effettivo è stata la stampa. Anche gli Ebrei italiani si diedero perciò alla conquista della stampa." (3). E che la stampa prima, la televisione poi e internet infine rappresentino un vero e proprio 'feudo' ebraico, in mano a padroni di 'eletta' ascendenza, gestito da produttori ebrei e funzionalmente diretto e controllato da soggetti kippizzati (...disseminati qua e là in tutte le redazioni giornalistiche, anche in quelle che si 'presumerebbero' "antagoniste" o addirittura "rivoluzionarie" ...del 'resto', verità non 'nuova' nel panorama politico mondiale, se per 'magia' venisse fondato un movimento politico autenticamente antigiudaico probabilmente il segretario, il tesoriere e i principali responsabili sarebbero inevitabilmente 'agenti-doppi' della Sinagoga...ovunque e comunque 'Sion' deve 'controllare' e delega alla 'dispensa' soggetti 'idonei' raccattati tra le sue fila o giudaizzanti di ogni risma e colore 'politico'...) risulta una verità lapalissiana per chiunque, nell'Occidente mondialista, riesca a guardare poco più in là del proprio naso.



La strategia giudaica di occupazione 'campale', asservimento e uso spregiudicato dei mezzi d'informazione è, del resto, 'consegna' protocollar-sinagogica: "La realizzazione della libertà di parola - si legge nel Documento Programmatico di conquista mondiale elaborato dall'Internazionale Ebraica ossia nei "Protocolli dei Savi Anziani di Sion" (4) - nacque nella stampa, ma i governi non seppero usufruire di questa forza ed essa cadde nelle nostro mani. Per mezzo della stampa conquistammo influenza pur rimanendo dietro le quinte.".



L'influenza esercitata 'discretamente', dietro le quinte appunto, per decenni dagli oligarchi del Sistema è servita a omologare definitivamente mode e costumi soprattutto in seno alle società occidentali direttamente controllate dall'Establishment. E' difatti nell'Occidente che sono state partorite, ideate e realizzate le principali strategie di contenimento, imbarbarimento culturale e sovversione socio-politica alle quali hanno fatto seguito processi di decomposizione e schiantamento ontologico che hanno castrato l'individuo moderno rendendolo succube delle dinamiche disgreganti e delle influenze culturali contemporanee.



Influenze culturali che rispondono ovviamente ad uno specifico piano di livellamento planetario delle coscienze in quanto "nessuna integrazione politica ed economica - che non si voglia ferocemente imporre manu militari - è pensabile senza una preliminare e contemporanea assimilazione culturale. L'ideologia dei Grandi Fratelli prevede quindi che debbano andare gradualmente a sparire, o venire svuotate di ogni significato reale, tutte le differenze storiche - costumi, tradizioni religiose e civili, specifici ordinamenti politici e giuridici, culture specifiche - che rappresentano intollerabili ostacoli alla pianificazione; soprattutto le differenze di razza devono essere svuotate di ogni senso e di ogni valore, così da consentire il più rapido possibile processo di amalgama etnico." (5)



La 'realizzazione' mediante il melting pot, ovvero la società multirazziale, dei desiderata sistemico-sinagogici miranti all'imbastardimento razziale e al crogiuolo informe di un'umanità privata dell'anima e della propria identità storica e razziale si unisce ad un'azione di persuasione occulta che, proprio mediante i mezzi di comunicazione di massa, mira all'esportazione planetaria delle parole d'ordine dell'american way of life le quali, sia detto per inciso, riportano sempre ad una concezione materialistico-edonistica funzionale alle logiche di asservimento e controllo dell'Oligarchia.



Qual'è l'ideologia dell'Oligarchia? A quale concezione politico-filosofica fanno riferimento gli oligarchi sistemici? Verso quale realizzazione - al di là del programma finale di costituzione di un One World onnicomprensivo e onnipotente diretto dalla 'piramidale' influenza dell'ideologia massonica dei Lumi e attraverso la 'santificazione' definitiva del progresso, della scienza e della tecnica ovvero l'innalzamento dell'Uomo e la glorificazione del suo potere al di sopra e contro ogni Autorità Divina - effettiva 'tende' il Sistema Mondialista?



Una delle 'fasi' contemplate dal progetto mondialista per il 'traghettamento' dell'umanità verso la "nuova era" messianico-escatologica che dovrebbe liberare gli individui dal "giogo" "oscurantistico" delle religioni e delle filosofie tradizionali è quella contraddistinta dall'avvento dell'epoca dominata dai tecnocrati auspicata fin dalla fine del XVIIImo secolo da Claude-Henry de Rouvroy più noto come 'conte di Saint Simon'.



La tecnocrazia è sostanzialmente un 'passaggio', sicuramente essenziale, verso la società unidimensionale 'retta' dal Sinedrio Ebraico Mondiale; un passaggio comunque inevitabile che risponde perfettamente alle esigenze di livellamento generale attraverso il quale l'Internazionale Ebraica sottometterà l'intero pianeta.



"I mezzi che i tecnocrati si propongono di usare non possono essere valutati adeguatamente se non in funzione dello scopo che essi si prefiggono. E' sempre il problema della finalità che domina tutto il resto. (...) Innanzitutto bisogna essere inseriti in una certa dinamica, bisogan diffidare di tutto ciò che è permanente, di tutto ciò che potrebbe indurci a "fuggire l'avvenire", perchè il passato vale solo nella misura in cui esso prepara l'avvenire - quello dei tecnocrati ben inteso. "La vastità delle trasformazioni che i nostri sistemi di valori hanno subito sulla scia della rivoluzione industriale ci dà la misura dei mutamenti di significati che dobbiamo aspettarci nei prossimi vent'anni." La famiglia ovviamente è uno dei valori minacciati...(...) Ed ecco come viene formulata l'idea di Educazione permanente, che si è ormai istituzionalizzata: "Adattandosi in un modo più elastico a finalità più coscienti (la formazione) dovrà sfociare nell'educazione degli individui sia come consumatori, che come cittadini, che come produttori e permettere loro di accedere nel migliore dei modi a tutte le felicità possibili...". Dietro l'enfasi di queste parole è chiaramente riconoscibile una concezione puramente materialistica del mondo, l'edonismo, è l'idolatria dell'Evoluzione. Incapace di scorgere il vero fine dell'uomo creato a immagine di Dio, e concepito per servirlo, il tecnocrate considera l'individuo uno strumento di produzione e un organo di consumo. Il tutto è coronato da un vasto estetismo: poichè, secondo il tecnocrate, il fine dell'uomo si identifica con il suo ruolo di produttore e di consumatore, è proprio assumendo al meglio queste funzioni che egli troverà, per ciò stesso, la felicità alla quale aspira. Ci troviamo dunque di fronte a un capovolgimento totale della gerarchia dei valori che aveva instaurato il cristianesimo: la tecnocrazia non è che una forma particolarmente insidiosa della sovversione" (6).



Tale è dunque il sistema di 'valori' rovesciato della società moderna che, per esistere, ha essenzialmente bisogno di autoprodurre beni di consumo e artificiali forme di benessere materiali, vive di autofunzionamento e proietta determinate immagini e visioni che rappresentano le principali 'fascinazioni' per l'individuo massificato moderno.



In questo contesto risulta evidente quale sia il ruolo fondamentale assegnato alla televisione e ai mezzi d'informazione e comunicazione di massa: strumento di livellamento sociale, depauperizzazione individuale, decomposizione e frammentazione delle resistenze e influente mezzo di disintegrazione dell'Io.



La rappresentazione del mondo quale grande parco-giochi massmediatico - all'interno del quale occorre 'esistere' a livello di immagine, 'investendo' pertanto sulla proiezione deformata di sè, insistendo sull'immaginario collettivo deviato da stereotipi strumentali creati ad hoc dal Sistema - si accompagna con l'adorazione permanente del novello Vitello d'oro altra edonistica immagine della sconsacrazione suprema di tutti i valori conseguita dalle società contemporanee dopo l'avvento inarrestabile e travolgente del Nichilismo.



E' questo il mondo 'rovesciato' contemporaneo dove all'essere si è sostituito il materialistico 'avere' e all'individuo la sua 'immagine' ...perchè al di fuori della 'scatoletta magica' (ma anche della 'rete' internet o di qualunque altro mezzo, strumento, di informazione) i deambulanti 'moderni' non esistono!



'Giocateci' voi con la Televi(Sion)e e le sue parodistiche 'rappresentazioni' 'immaginarie'.... Aveva perfettamente ragione Leonardo Sciascia quando, analizzando le dinamiche di autorità e potere, sentenziava che: "La sicurezza del potere si fonda sulla insicurezza dei cittadini.". Verità lapalissiana cinicamente sostenuta, rafforzata e quotidianamente ripetuta da tutti i mezzi d'informazione.



DAGOBERTO HUSAYN BELLUCCI



DIRETTORE RESPONSABILE AGENZIA DI STAMPA "ISLAM ITALIA"

DA NABATHIYEH (LIBANO MERIDIONALE)



Note -



1 - Serge Latouche - "L'Occidentalizzazione del mondo" - ediz. "Bollati Boringhieri" - Torino 1992;



2 - Serge Latouche - op. cit;



3 - Carlo Alberto Roncioni - "Il potere occulto" - ediz. "Sentinella d'Italia" - Monfalcone 1974,



4 - dal Protocollo nr 2 - "I Protocolli dei Savi Anziani di Sion" - ediz. "Mondadori" - Milano 1944;



5 - Sergio Gozzoli - "Sulla pelle dei popoli - viaggio nel labirinto del potere mondialista" - nr speciale de "L'Uomo Libero" - Anno IX Nr. 27 - Giugno 1988;



6 - Louis Damènie - "La Tecnocrazia - Punto di incontro della sovversione" - ediz. "Il Falco" - Milano 1985;





Link a questa pagina :

http://www.terrasantalibera.org/Dag...televi_sion.htm

14:36 Scritto da: metropolista in Judaica, Mondo Moderno | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

01/09/2009

Gnosticismo, Esoterismo e Controiniziazione

GNOSTICISMO, ESOTERISMO E CONTROINIZIAZIONE


Dagoberto Husayn Bellucci

La Gnosi come dottrina di salvezza senza redenzione é alla base delle moderne forme di sacro fai da te o New Age spiritualista. Gnosticismo e Occultismo sono i campi d'azione di forze antitradizionali che colpiscono l'Io individuale nel subconscio in quel particolare stato dell'essere che gli sciamani e gli asceti della controiniziazione hanno identificato con la Via della Mano Sinistra. Quarta parte della nostra ricognizione scrittoria sulle nuove forme di satanismo contemporaneo e sulle comunità della morte.
Gli gnostici crearono gruppi semiclandestini fin dall'inizio dell'era cristiana. Incominciarono a dotarsi di sistemi simbolici e segni di riconoscimento per potersi incontrare e frequentare lontani da occhi indiscreti (inizialmente quelli del potere temporale romano successivamente soprattutto quelli della Chiesa Cattolica che contro le cosiddette eresie scaglierà la sua Inquisizione ante-litteram a partire dal 4° secolo d.C. ossia appena diventata religione di stato imperiale).
Gli gnostici chiusero così l'accesso alle loro dottrine a coloro i quali erano considerati profani sia per salvaguardare i segreti del gruppo che per trasmettere un sapere iniziatico ritenuto idoneo solamente tra le elités delle loro confraternite.
Non dimentichiamo che Esoterismo proviene dal greco Eishoiteo (letteralmente fare entrare, aprire). Esoterico è dunque quel lato di una Tradizione riservato esclusivamente agli Alti Iniziati e così si vollero ritenere i primi gnostici operanti nel bacino del Mediterraneo tanto in Europa che sulle sponde nordafricane (dalle quali si leverà il culto ariano) che dell'Asia Minore.
Ancora oggi la Shi'ìa duodecimana dell'Islam ha al suo interno una dottrina esoterica chiamata Irfan (equivalente di Gnosis = conoscenza) che riconosce e suggerisce in casi particolari anche la pratica della Taqhiya = dissimulazione.
Il primo martire gnostico sarà Priscilliano di Avola messo a morte dalla Chiesa cattolica nel 385 d.C. Nei suoi Codici Priscilliano dissimulerà talmente bene i suoi aspetti gnosticheggianti da farli apparire ortodossi con le dottrine canoniche della Chiesa.
Scoperto verrà martirizzato dall'intolleranza religiosa della Chiesa che aveva adottato i quattro vangeli canonici nel concilio di Nicea del 325 d.C. decretando tutti gli altri vangeli - pure numerosi e considerati validi da molte chiese specialmente da quelle d'Oriente - come apocrifi o falsi.
In ogni sistema gnostico si evidenzia chiaramente il rifiuto di qualunque dogmatico considerando che la salvezza è personale legata alla Scintilla Divina o Sophia Perenna.
Tali dottrine gnostiche non casualmente si andarono a innestare con i preesistenti culti misterici che , fin dal 1° secolo a.C. , erano andati progressivamente a sostituire le religioni ufficiali dell'Impero.
I culti misterici erano presenti in diverse aree dell'Impero e avevano caratteristiche comuni spesso procedenti da antiche religioni asiatiche o dal Mazdeismo iranico di cui coltivavano il dualismo tra bene e male e l'idea di un Demiurgo maligno che aveva corrotto l'opera della creazione divina assumendo le direzioni della vita degli uomini.
I Misteri erano così diffusi ovunque: a Delfi, Creta, Eleusi, Egina, Cipro ma - secondo studi recenti - culti analoghi nel periodo in questione furono rintracciati anche nelle Gallie, in Frigia, nel bacino del Nilo, in Siria, in Romania e Armenia.
I culti erano dedicati a Dioniso e Demetra, Iside e Osiride, Mitra, Ati e Cibele. Erano le antiche Divinità collegate al culto della Madre Natura. La sfera 'femminile' della Divinità quella che - nell'induismo - è rappresentata da Kali.
Ancora oggi esistono molti di questi riti che sono stati ripresi dalle diverse logge massoniche e dai loro riti spesso mescolandoli alla tradizione cabbalistica ebraica dalla quale la Massoneria ha ripreso simbolismo e strategie operative.
La Massoneria moderna , i Rosacroce (specie la AMORC) , le diverse Chiese Gnostiche o massoneria di frangia sono espressioni moderne di neospiritualismo e gnosticismo.
Un particolare accenno merita in questa sezione il ruolo di Carl Gustav Jung il quale aveva sicuramente elaborato una sorta di pensiero neognostico.
Alcuni elementi costitutivi del pensiero junghiano lo confermano. Per sintetizzare li elenchiamo di seguito:

a) esiste secondo Jung, un elemento pneumatico che sarebbe parte integrante dell'individuo al di là del suo corpo fisico e del complesso mentale. Tale elemento è quello espressione delle comunicazioni simboliche che , sempre secondo Jung, si trasmetterebbero attraverso sogni, visioni, stati alterati di coscienza;

b) Questo elemento pneumatico è necessario perché è uno strumento che permette all'individuo particolarmente sviluppato di riconoscere sè stesso. Sarebbe cioè attarverso questo e.p. che si rivelerebbero i segnali per un cammino di conoscenza;

c) l'anima è dominata da piaceri nocivi (quelli materiali) e deve essere liberata da queste sensazioni e emozioni negative prima della 'liberazione'/conoscenza;

d) il cono d'ombra; dell'emotività negativa deve essere attraversato per ottenere una piena liberazione;

e) lo sviluppo del sè, comune in parte alle Grandi Religioni Rivelate, è per Jung più un entrata in armonia con l'Unità Divina che non un perfezionamento di ordine morale o etico.

A proposito di C.G. Jung si vedano i suoi II sermones ad mortuos
Il Divino per gli gnostici è sempre il luogo dove gli opposti si incrociano e coesistano.



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10:23 Scritto da: metropolista in Mondo Moderno | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook