26/05/2010

La Contro-Ascesi Mondiale

di Dagoberto Husayn Bellucci


“Per questa aristocrazia il Tempio sarà uno solo, per tutto il mondo cosmico
abitato dall’uomo. E si edificherà nel segreto dei conciliaboli bancari, nella
Banca del Mondo, centro di emissione dove la cabala degli iniziati trasformerà
la carta in oro. Là celebreranno il rito della inversione di tutti i valori. Il
prodotto che diventa valore, oro. Affinchè il lavoro produca la miseria e la
miseria intellettuale dei parassiti, si trasformi nel controllo di tutte le
ricchezze del mondo. Freddi, spietati, razionali come calcolatrici, essi
domineranno così, per tutti i secoli dei secoli. E trasformeranno i maschi in
femmine e le femmine in maschi. I preti in contestatori e in predicatori degli
istinti, e il matrimonio in un rito di ampio respiro che benedirà la unione dei
maschi coi maschi, delle femmine con le femmine, dei padri con le figlie e dei
figli con le madri, in attesa di congiungere i Goim anche con i cercopitechi,
coi ramarri e con le lucertole. Affinchè così annegati nella irrazionalità
degli istinti, preda di folli speranze, di terrificanti paure, di scatenati e
non inibiti appetiti, siano incapaci anche solo di un barlume di riflessione e
di razionalità. Poichè la razionalità deve essere il privilegio loro, che per
rendersi intangibili e forti si sono fatti incidere il prepuzio prima
dell’ottavo giorno e si sono protetti con una “insensibilità programmata nel
vertice del prepuzio” sede della stimolazione sessuale, di ogni stimolazione
istituzionale.”

( Carlo Alberto Roncioni – “Appello di Commiato” da “Il Potere Segreto” citaz.
da “La Rivolta del Popolo” )

Il mondo viaggia alla rovescia! Non è una gran scoperta anzi…è semplicemente
una constatazione! Dinanzi all’eclisse del sacro e alla profanazione del divino
assiste l’umanità disorientata e abbandonata a sè stessa ed alle proprie brame
materiali. Ogni dottrina e qualunque programma, tutti i politici e i principali
oratori, dai canali pubblici e privati d’informazione e da qualunque fonte di
notizie sono oramai diffuse le demenziali mode ed i costumi immorali di un
mondo sprofondato nell’iniquità e avviluppato dalla lascivia e dalla brama di
potere. “Fa ciò che ti pare!” proclamava la “Grande Bestia” Aleister Crowley -
fra i maggiori ‘sperimentatori’ di pratiche iniziatiche discendenti ovvero uno
degli esemplari a noi spazio-temporalmente vicini di vettore sovversivo e
rivoluzionario in seno alla società occidentale del XXmo secolo – il quale si
‘beava’ del suo uso sfrenato di droghe e allucinogeni vantandosi di essere
l’ultima manifestazione di un potere demoniaco che, dalla preistoria dell’uomo,
giunge fino ai nostri giorni incontrastato ed incontrastabile…. Il Regno
d’Iniquità dovrà affermarsi ed estendersi perchè, del ‘resto’, siano compiute
le profezie. Questo è ciò che ogni uomo di fede conosce e deve assolutamente
tener presente sforzandosi di operare forme di resistenza attive per
contrastare l’abominio avanzante.

Di fronte allo scenario di perdizione e allo sconquasso ontologico che ha
colpito la fase attuale delle società umane neanche i sette peccati capitali -
dei quali vi potrà ‘ragguagliare’ abbondantemente l’ebrea Monica Setta con la
sua trasmissione ad hoc (…quando si dice ‘l’uomo giusto al posto giusto”…
qualcuno ‘obbietterà’ che si tratti di ‘donna’….noi rispondiamo che si tratta
semplicemente di un’ebrea….niente a che ‘spartire’ con una donna…)  – di un
tempo (accidia, ira, superbia, gola, avarizia, invidia e lussuria) riescono ad
assumere un valore ‘negativo’…siamo ben oltre e oltre continuiamo a
precipitare in un baratro senza fine.

Un tempo per determinare i ritmi di espansione dell’onda magmatica e caotica
della Sovversione venivano identificate nelle ‘classi’ le principali forze ed i
vettori propagatori di disordine e al servizio permanente ed effettivo
dell’anti-Tradizione. Dalla rivolta del Terzo Stato (quello borghese) contro
l’ordine feudale all’avvento del Quarto Stato (proletariato) con l’”assalto al
cielo” bolscevico-materialista finendo ai più reventi tentativi di emersione
del Quinto Stato (i sub-umani senza identità) che ‘vivranno’ i loro momenti di
‘gloria’ durante le fasi contestatario-conformistiche delle “rivolte”
sessantottine caratterizzandosi come un qualcosa di alienante, selvaggio,
informe una sorta di magmatica escrescenza criminalizzante ogni ordinamento,
qualunque istituzione e soprattutto ogni forma di valore. Il magma umanoide-
suinesco che concepirà la regressione dell’individuo nella “demonia del
collettivo” regredendo ad uno stadio semi-larvale, preistorico, eversivo e
perennemente gaudente di ogni distruzione/disintegrazione dell’esistente.
Scriverà in proposito Julius Evola: “…è abbastanza evidente che nella storia
a noi nota questa piramide è franata, che si è avuta una discesa dall’uno
all’altro di questi quattro livelli. Da civiltà improntate dal sacro dove il
capo o la classe dominante esercitava un diritto dall’alto su basi
prevalentemente spirituali e un “diritto divino” si è passati a società rette
soltanto da aristocrazie guerriere; fase questa, che doveva concludersi col
ciclo delle grandi dinastie europee. Con la Rivoluzione Francese, la
democrazia, il liberalismo e l’industrialismo è stato il Terzo Stato ad
assumere, fattualmente, il potere come la borghesia capitalista e plutocrazia,
i capi effettivi essendo ora i signori del danaro, i vari “re” del carbone,
dell’acciaio, del petrolio ecc. I movimenti socialisti e proletari, che si
concludono col comunismo e col sovietismo, preludono all’avvento dell’ultimo
strato, del Quarto Stato, che cerca di scalzare le civiltà del Terzo Stato (in
via di principio, è sotto questa luce che si deve essenzialmente vedere lo
scontro fra “Oriente” e “Occidente”, fra gli Stati comunisti e gli Stati Uniti
, coi loro satelliti) e di assicurarsi il dominio mondiale: il Quarto Stato
contro ciò che sussiste del mondo del Terzo Stato.” (1)

Ora occorre sottolineare e ribadire che anche queste classificazioni appaiono
stereotipi antichi e passati: non esiste una linea di demarcazione del male che
ha oramai pervaso in tutto il suo corpo la comunità e le società moderne con
particolare riferimento a quelle dell’Occidente giudaico-mondialista laddove
più avanzata traspare l’opera di erosione di qualsivoglia valore e di qualunque
etica. La morale poi è diventata ‘merce’ fuorimano contro la quale chiunque può
permettersi di ‘alzare’ il ‘tiro’.

Noi non facciamo una questione di ‘morale’ nè, giunti a questo ‘livello’, di
‘etica’: ne facciamo una questione, casomai, di realismo politico; un sano
lucido fanatico realismo che ci impone una analisi critica a 360 gradi
dell’estensione livellatrice dell’azione tellurico-sovversiva di tutte quelle
forze che compongono la contro-Chiesa di Satana.

Forze che, sia detto per inciso, agiscono e sono libere di agire oramai alla
luce del sole, senza più alcun freno inibitore a trattenerle e a trattenerne
l’opera; forze che rappresentano quegli etat’s d’esprits latenti presenti allo
stato più infimo dell’anima e dello spirito di ogni individuo. Si tratta di
forze che hanno una loro natura nell’ordine psichico delle cose e rispondono a
influenze e influssi esteriori se particolarmente sollecitate: che senso
avrebbe altrimenti parlare di degenerazione e sovversione quando non si
comprendesse quell’apertura del diaframma che, di norma, dovrebbe andare a
occludere provvidenzialmente il sottosuolo sub-personale di ogni
individualità.

La scomparsa di forme di resistenza di ogni genere ed ordine (spirituali,
etiche, morali) all’interno delle società contemporanee occidentali (ma altrove
la situazione non è affatto migliore…se l’Occidente è su una linea più
avanzata del ‘fronte della Sovversione’ ciò dev’essere inteso esclusivamente
per la sua particolare vicenda ed involuzione storica che ha determinato nel
suo seno la teorizzazione prima e la realizzazione pratica di tutte quelle
formule ideologiche fondate su basi materialistico-edonistiche che ne hanno
semplicemente favorito e anticipato – rispetto per esempio all’”Oriente” – la
decadenza) ha sostanzialmente aperto una breccia, ben presto trasformatasi in
voragine, per il ‘passaggio’ di questa tendenzialità rovesciata e di natura
autenticamente luciferina.

Tali ‘tendenze’ si manifestano in modo disorganico e caotico com’è nella loro
natura ma, nella loro manifestazione o al completamento di questa, devono
trovare necessariamente una qualche forma di ‘organizzazione’. Occorre qui
sottolineare come abbiano giocato un ruolo preponderante nello scatenamento di
questi ‘istinti’ primordiali caotici e sovversivi anche le moderne scienze che
si sono rivolte allo studio dell’individuo nella sua sfera “psichica”. Partendo
da una critica in sè più che corretta e legittima contro il feticismo della
ragione e l’astrattismo intellettuale abbiano avuto, con il freudismo ed i suoi
più o meno kahalici prosecutori, un rovesciamento dell’oggetto dell’indagine:
dalla critica alle superstrutture dell’Io cosciente si è progressivamente
cercato di andare ad investigare nel subcosciente, nel profondo, nel torbido
della psiche individuale. Anzichè cercare un’apertura dell’uomo verso l’Alto si
è voluto scardinare le zone d’ombra psichiche interiori stravolgendo
completamente le finalità iniziali della ricerca, esponendo l’individuo a
pericolosissime aperture verso il Basso. “Contro il “razionale” – scriverà
Evola (2) – si è fatto valere il semplice irrazionale,, la “vita”; contro il
conscio, l’inconscio, e solamente in questo si è voluto vedere la vera forza
motrice della psiche. Così anche quì il risultato è stato una regressione, una
traslazione del centro di gravità umano verso il basso. La causa è analoga a
quella indicata nel campo politico-sociale: si è fatto come se fuor dal
“razionale” e delle sue eventuali prevaricazioni esistesse solo il sub-
razionale (l’inconscio, il vitale, l’istintivo ecc.), e non anche il super-
razionale: il super-razionale, attestato da tutto ciò che nella storia della
civiltà si è legato alla vera grandezza umana”.

Il vero problema è rappresentato da una discesa che oramai non pare
arrestabile nè trovare sbarramenti idonei a modificarne la direzione ed il
senso di marcia…al di là e ben oltre quelle che sono considerazioni di natura
psichico-sociologiche la realtà circostante appare come una forma quasi
perfetta di “regno dell’anticristo” in via di consolidare il suo cinico e
dispotico potere di assorbimento di qualunque collettività (ed è anche questa
una delle caratteristiche precipue della fase discendente onnicomprensiva,
quella cioè di essere non più limitata ad un determinato Stato, ad una singola
o a più nazioni o foss’anche a un continente bensì di essere oramai avvertita
come fase discendente uniformante ed omologante tutto e tutti su basi
universali…ciò che, con un termine abusato, si è voluto definire o
rappresentare come “globalizzazione” che, fuor di metafora, è nient’altro che
l’occidentalizzazione alias americanizzazione e giudaizzazione del pianeta);
realtà tanto più onnipervasiva da inglobare nella sua ‘catarsi’ al rovescio
tutte le discipline e le scienze di ogni ordine e rango, qualunque
manifestazione e qualsiasi piano di realizzazione e – soprattutto – di
ricomprendere e fagocitare tutte le forme di quella che un tempo veniva
definita l’arte, l’inventiva e la tecnica espressioni del sapere e del genio
umano.

E quando tutto ribolle, quando tutto freme, quando ogni cosa diviene instabile
e ciò che ne esce sono prodotti usurati, già logori prim’ancora di essere messi
in circolazione, quando di fronte si hanno materiali umani schiantati dal “male
di vivere”  – il nichilismo che avanza – allora occorre considerare questa
situazione come il sintomo più evidente di un’epoca discendente, di una
condizione che non è soltanto innaturale perchè inumana (o sub-umana che dir si
voglia) in quanto avversa alla natura dell’individuo ed alla sua capacità di
sviluppo ma anche di un periodo che, nei Testi Sacri e nella Tradizione
Informale, viene riconosciuto come quello dei “Tempi Ultimi” o , per essere più
esatti, dell’ultimo ciclo cosmico di realizzazione (quella massimamente
involutiva), sottoregno materiale condizionato da influenze telluriche e dalla
fuoriuscita magmatica di elementarità disorganiche, sovversive, irrazionali e
regressive.

Siamo se non proprio al “pianeta delle scimmie” (metafora dell’ultimo stadio
dell’abbiezione umana) non molto lontani dal regno d’Iniquità.

DAGOBERTO HUSAYN BELLUCCI

20 MAGGIO 2010

NOTE -

1)  – Julius Evola – articolo – “L’avvento del “Quinto Stato” – in
“Ricognizioni – Uomini e Problemi”  – Ediz. “Mediterranee” – Roma 1974;

2)  – Julius Evola – articolo – “Rivoluzione dall’Alto” – in “Ricognizioni -
Uomini e Problemi” – op. cit.;

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25/05/2010

La Controascesi Mondiale

LA CONTRO-ASCESI MONDIALE

Archiviato in: Uncategorized — Bellucci @ 02:39
    di Dagoberto Husayn Bellucci           "Per questa aristocrazia il Tempio sarà uno solo, per tutto il mondo cosmico  abitato dall'uomo. E si edificherà nel segreto dei conciliaboli bancari, nella  Banca del Mondo, centro di emissione dove la cabala degli iniziati trasformerà  la carta in oro. Là celebreranno il rito della inversione di tutti i valori. Il  prodotto che diventa valore, oro. Affinchè il lavoro produca la miseria e la  miseria intellettuale dei parassiti, si trasformi nel controllo di tutte le  ricchezze del mondo. Freddi, spietati, razionali come calcolatrici, essi  domineranno così, per tutti i secoli dei secoli. E trasformeranno i maschi in  femmine e le femmine in maschi. I preti in contestatori e in predicatori degli  istinti, e il matrimonio in un rito di ampio respiro che benedirà la unione dei  maschi coi maschi, delle femmine con le femmine, dei padri con le figlie e dei  figli con le madri, in attesa di congiungere i Goim anche con i cercopitechi,  coi ramarri e con le lucertole. Affinchè così annegati nella irrazionalità  degli istinti, preda di folli speranze, di terrificanti paure, di scatenati e  non inibiti appetiti, siano incapaci anche solo di un barlume di riflessione e  di razionalità. Poichè la razionalità deve essere il privilegio loro, che per  rendersi intangibili e forti si sono fatti incidere il prepuzio prima  dell'ottavo giorno e si sono protetti con una "insensibilità programmata nel  vertice del prepuzio" sede della stimolazione sessuale, di ogni stimolazione  istituzionale."     ( Carlo Alberto Roncioni - "Appello di Commiato" da "Il Potere Segreto" citaz.  da "La Rivolta del Popolo" )           Il mondo viaggia alla rovescia! Non è una gran scoperta anzi...è semplicemente  una constatazione! Dinanzi all'eclisse del sacro e alla profanazione del divino  assiste l'umanità disorientata e abbandonata a sè stessa ed alle proprie brame  materiali. Ogni dottrina e qualunque programma, tutti i politici e i principali  oratori, dai canali pubblici e privati d'informazione e da qualunque fonte di  notizie sono oramai diffuse le demenziali mode ed i costumi immorali di un  mondo sprofondato nell'iniquità e avviluppato dalla lascivia e dalla brama di  potere. "Fa ciò che ti pare!" proclamava la "Grande Bestia" Aleister Crowley -  fra i maggiori 'sperimentatori' di pratiche iniziatiche discendenti ovvero uno  degli esemplari a noi spazio-temporalmente vicini di vettore sovversivo e  rivoluzionario in seno alla società occidentale del XXmo secolo - il quale si  'beava' del suo uso sfrenato di droghe e allucinogeni vantandosi di essere  l'ultima manifestazione di un potere demoniaco che, dalla preistoria dell'uomo,  giunge fino ai nostri giorni incontrastato ed incontrastabile.... Il Regno  d'Iniquità dovrà affermarsi ed estendersi perchè, del 'resto', siano compiute  le profezie. Questo è ciò che ogni uomo di fede conosce e deve assolutamente  tener presente sforzandosi di operare forme di resistenza attive per  contrastare l'abominio avanzante.      Di fronte allo scenario di perdizione e allo sconquasso ontologico che ha  colpito la fase attuale delle società umane neanche i sette peccati capitali -  dei quali vi potrà 'ragguagliare' abbondantemente l'ebrea Monica Setta con la  sua trasmissione ad hoc (...quando si dice 'l'uomo giusto al posto giusto"....  qualcuno 'obbietterà' che si tratti di 'donna'....noi rispondiamo che si tratta  semplicemente di un'ebrea....niente a che 'spartire' con una donna...)  - di un  tempo (accidia, ira, superbia, gola, avarizia, invidia e lussuria) riescono ad  assumere un valore 'negativo'...siamo ben oltre e oltre continuiamo a  precipitare in un baratro senza fine.     Un tempo per determinare i ritmi di espansione dell'onda magmatica e caotica  della Sovversione venivano identificate nelle 'classi' le principali forze ed i  vettori propagatori di disordine e al servizio permanente ed effettivo  dell'anti-Tradizione. Dalla rivolta del Terzo Stato (quello borghese) contro  l'ordine feudale all'avvento del Quarto Stato (proletariato) con l'"assalto al  cielo" bolscevico-materialista finendo ai più reventi tentativi di emersione  del Quinto Stato (i sub-umani senza identità) che 'vivranno' i loro momenti di  'gloria' durante le fasi contestatario-conformistiche delle "rivolte"  sessantottine caratterizzandosi come un qualcosa di alienante, selvaggio,  informe una sorta di magmatica escrescenza criminalizzante ogni ordinamento,  qualunque istituzione e soprattutto ogni forma di valore. Il magma umanoide-  suinesco che concepirà la regressione dell'individuo nella "demonia del  collettivo" regredendo ad uno stadio semi-larvale, preistorico, eversivo e  perennemente gaudente di ogni distruzione/disintegrazione dell'esistente.  Scriverà in proposito Julius Evola: "...è abbastanza evidente che nella storia  a noi nota questa piramide è franata, che si è avuta una discesa dall'uno  all'altro di questi quattro livelli. Da civiltà improntate dal sacro dove il  capo o la classe dominante esercitava un diritto dall'alto su basi  prevalentemente spirituali e un "diritto divino" si è passati a società rette  soltanto da aristocrazie guerriere; fase questa, che doveva concludersi col  ciclo delle grandi dinastie europee. Con la Rivoluzione Francese, la  democrazia, il liberalismo e l'industrialismo è stato il Terzo Stato ad  assumere, fattualmente, il potere come la borghesia capitalista e plutocrazia,  i capi effettivi essendo ora i signori del danaro, i vari "re" del carbone,  dell'acciaio, del petrolio ecc. I movimenti socialisti e proletari, che si  concludono col comunismo e col sovietismo, preludono all'avvento dell'ultimo  strato, del Quarto Stato, che cerca di scalzare le civiltà del Terzo Stato (in  via di principio, è sotto questa luce che si deve essenzialmente vedere lo  scontro fra "Oriente" e "Occidente", fra gli Stati comunisti e gli Stati Uniti  , coi loro satelliti) e di assicurarsi il dominio mondiale: il Quarto Stato  contro ciò che sussiste del mondo del Terzo Stato." (1)     Ora occorre sottolineare e ribadire che anche queste classificazioni appaiono  stereotipi antichi e passati: non esiste una linea di demarcazione del male che  ha oramai pervaso in tutto il suo corpo la comunità e le società moderne con  particolare riferimento a quelle dell'Occidente giudaico-mondialista laddove  più avanzata traspare l'opera di erosione di qualsivoglia valore e di qualunque  etica. La morale poi è diventata 'merce' fuorimano contro la quale chiunque può  permettersi di 'alzare' il 'tiro'.     Noi non facciamo una questione di 'morale' nè, giunti a questo 'livello', di  'etica': ne facciamo una questione, casomai, di realismo politico; un sano  lucido fanatico realismo che ci impone una analisi critica a 360 gradi  dell'estensione livellatrice dell'azione tellurico-sovversiva di tutte quelle  forze che compongono la contro-Chiesa di Satana.     Forze che, sia detto per inciso, agiscono e sono libere di agire oramai alla  luce del sole, senza più alcun freno inibitore a trattenerle e a trattenerne  l'opera; forze che rappresentano quegli etat's d'esprits latenti presenti allo  stato più infimo dell'anima e dello spirito di ogni individuo. Si tratta di  forze che hanno una loro natura nell'ordine psichico delle cose e rispondono a  influenze e influssi esteriori se particolarmente sollecitate: che senso  avrebbe altrimenti parlare di degenerazione e sovversione quando non si  comprendesse quell'apertura del diaframma che, di norma, dovrebbe andare a  occludere provvidenzialmente il sottosuolo sub-personale di ogni  individualità.     La scomparsa di forme di resistenza di ogni genere ed ordine (spirituali,  etiche, morali) all'interno delle società contemporanee occidentali (ma altrove  la situazione non è affatto migliore...se l'Occidente è su una linea più  avanzata del 'fronte della Sovversione' ciò dev'essere inteso esclusivamente  per la sua particolare vicenda ed involuzione storica che ha determinato nel  suo seno la teorizzazione prima e la realizzazione pratica di tutte quelle  formule ideologiche fondate su basi materialistico-edonistiche che ne hanno  semplicemente favorito e anticipato - rispetto per esempio all'"Oriente" - la  decadenza) ha sostanzialmente aperto una breccia, ben presto trasformatasi in  voragine, per il 'passaggio' di questa tendenzialità rovesciata e di natura  autenticamente luciferina.     Tali 'tendenze' si manifestano in modo disorganico e caotico com'è nella loro  natura ma, nella loro manifestazione o al completamento di questa, devono  trovare necessariamente una qualche forma di 'organizzazione'. Occorre qui  sottolineare come abbiano giocato un ruolo preponderante nello scatenamento di  questi 'istinti' primordiali caotici e sovversivi anche le moderne scienze che  si sono rivolte allo studio dell'individuo nella sua sfera "psichica". Partendo  da una critica in sè più che corretta e legittima contro il feticismo della  ragione e l'astrattismo intellettuale abbiano avuto, con il freudismo ed i suoi  più o meno kahalici prosecutori, un rovesciamento dell'oggetto dell'indagine:  dalla critica alle superstrutture dell'Io cosciente si è progressivamente  cercato di andare ad investigare nel subcosciente, nel profondo, nel torbido  della psiche individuale. Anzichè cercare un'apertura dell'uomo verso l'Alto si  è voluto scardinare le zone d'ombra psichiche interiori stravolgendo  completamente le finalità iniziali della ricerca, esponendo l'individuo a  pericolosissime aperture verso il Basso. "Contro il "razionale" - scriverà  Evola (2) - si è fatto valere il semplice irrazionale,, la "vita"; contro il  conscio, l'inconscio, e solamente in questo si è voluto vedere la vera forza  motrice della psiche. Così anche quì il risultato è stato una regressione, una  traslazione del centro di gravità umano verso il basso. La causa è analoga a  quella indicata nel campo politico-sociale: si è fatto come se fuor dal  "razionale" e delle sue eventuali prevaricazioni esistesse solo il sub-  razionale (l'inconscio, il vitale, l'istintivo ecc.), e non anche il super-  razionale: il super-razionale, attestato da tutto ciò che nella storia della  civiltà si è legato alla vera grandezza umana".     Il vero problema è rappresentato da una discesa che oramai non pare  arrestabile nè trovare sbarramenti idonei a modificarne la direzione ed il  senso di marcia...al di là e ben oltre quelle che sono considerazioni di natura  psichico-sociologiche la realtà circostante appare come una forma quasi  perfetta di "regno dell'anticristo" in via di consolidare il suo cinico e  dispotico potere di assorbimento di qualunque collettività (ed è anche questa  una delle caratteristiche precipue della fase discendente onnicomprensiva,  quella cioè di essere non più limitata ad un determinato Stato, ad una singola  o a più nazioni o foss'anche a un continente bensì di essere oramai avvertita  come fase discendente uniformante ed omologante tutto e tutti su basi  universali...ciò che, con un termine abusato, si è voluto definire o  rappresentare come "globalizzazione" che, fuor di metafora, è nient'altro che  l'occidentalizzazione alias americanizzazione e giudaizzazione del pianeta);  realtà tanto più onnipervasiva da inglobare nella sua 'catarsi' al rovescio  tutte le discipline e le scienze di ogni ordine e rango, qualunque  manifestazione e qualsiasi piano di realizzazione e - soprattutto - di  ricomprendere e fagocitare tutte le forme di quella che un tempo veniva  definita l'arte, l'inventiva e la tecnica espressioni del sapere e del genio  umano.     E quando tutto ribolle, quando tutto freme, quando ogni cosa diviene instabile  e ciò che ne esce sono prodotti usurati, già logori prim'ancora di essere messi  in circolazione, quando di fronte si hanno materiali umani schiantati dal "male  di vivere"  - il nichilismo che avanza - allora occorre considerare questa  situazione come il sintomo più evidente di un'epoca discendente, di una  condizione che non è soltanto innaturale perchè inumana (o sub-umana che dir si  voglia) in quanto avversa alla natura dell'individuo ed alla sua capacità di  sviluppo ma anche di un periodo che, nei Testi Sacri e nella Tradizione  Informale, viene riconosciuto come quello dei "Tempi Ultimi" o , per essere più  esatti, dell'ultimo ciclo cosmico di realizzazione (quella massimamente  involutiva), sottoregno materiale condizionato da influenze telluriche e dalla  fuoriuscita magmatica di elementarità disorganiche, sovversive, irrazionali e  regressive.     Siamo se non proprio al "pianeta delle scimmie" (metafora dell'ultimo stadio  dell'abbiezione umana) non molto lontani dal regno d'Iniquità.        DAGOBERTO HUSAYN BELLUCCI     DIRETTORE RESPONSABILE AGENZIA DI STAMPA "ISLAM ITALIA"     20 MAGGIO 2010           NOTE -     1)  - Julius Evola - articolo - "L'avvento del "Quinto Stato" - in  "Ricognizioni - Uomini e Problemi"  - Ediz. "Mediterranee" - Roma 1974;     2)  - Julius Evola - articolo - "Rivoluzione dall'Alto" - in "Ricognizioni -  Uomini e Problemi" - op. cit.; 
 http://dagobertohb.wordpress.com/ 

12:55 Scritto da: metropolista in Mondialismo | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

27/08/2009

Il villaggio globale: omologazione e persuasione occulta nella società rovesciata contemporanea

Il villaggio globale: omologazione e persuasione occulta nella società rovesciata contemporanea
di Dagoberto Husayn Bellucci - 31/03/2009

Fonte: Arianna Editrice [scheda fonte]





"Per fortuna il mio razzismo non mi fa guardare quei programmi demenziali con
tribune elettorali/ E avete voglia di mettervi profumi e deodoranti siete come
sabbie mobili tirate giù...Uh com'è difficile restare calmi e indifferenti
mentre tutti intorno fanno rumore..."

(Franco Battiato - "Bandiera Bianca" , Album "La Voce del Padrone" 1980)


"Cosa va di moda adesso io non lo so/ fino all'altro ieri si seguiva
l'istinto/ cosa resterà di noi ora io non lo so/so soltanto che per te non sarò
più lo stesso...forse si forse no molto attento distratto..."

(Tiziano Ferro - "Per un pò sparirò" , Album "Alla mia età" 2008)


"Essi vivono e noi dormiamo"

(dal film "Essi vivono" (They live) di John Carpenter - Usa 1988)


La società contemporanea viene concepita dagli apprendisti stregoni del
sistema mondialista come una sorta di uniforme villaggio globale all'interno
del quale ad ognuno si deve corrispondere quanto , su di un piano meramente
materiale, desidera come aspirazioni e beni di consumo, servizi e capitali. E'
la società della massificazione globale e dell'omologazione di massa quella che
è stata costruita a cominciare dall'immediato secondo guerra mondiale su scala
globale: dal modello consumista degli Stati Uniti d'America - cloaca massima
delle aspirazioni materiali dell'uomo moderno e punto di riferimento
inalienabile per comprendere la direzione discendente ed i segni dei tempi di
un'umanità alla ricerca disperata di nuovi percorsi esistenziali ( sciabordata
tra mode effimere e ricambi costumistici settimanali, tonalità e modelli di
riferimento intercambiabili nell'arco di una nottata ) e di un tipo umano, che
Lello Ragno ne "Il Mondialismo Capitalista" (ediz. "L'Uomo Libero - Milano
1992) definisce lucidamente come "l'idiota planetario" , 'scosso' da pulsioni
interiori esclusivamente materiali e da istinti bassamente animali che ,
suggestionandone la psiche e condizionandone la mentalità, ne rendono il
prototipo ideale, la quintessenza, dell'imbecillità conformista di massa.

E' su un piano solidamente collaudato di "seduzioni" e di "offerte" che si
muove il marketing globale della società del nulla post-modernista dove
l'affermazione dei contro-valori della materia hanno lentamente, ma
inesorabilmente, eroso qualsiasi riferimento spirituale e qualsivoglia anelito
verso il Divino: il Sacro diviene profano ed il profano assurge a 'sacralità'
rovesciata e contorta delle società senza Dio e senza valori dei "vuoti a
perdere" , alias individualità rovesciate, fenomenologicamente rappresentati da
un 'soggetto' che si crogiola della propria grettezza d'animo e della
altrettanto bassa capacità di comprendere la 'direzione' di marcia della
propria esistenza terrena.

L'individuo massificato della contemporaneità post-modernista vive il suo
tempo alieno da qualunque pulsione: non esiste sfera spirituale (se non quella
"fai da te" e di facile e autodidattico apprendimento della New Age), interesse
superiore o valori per i quali 'rischiare'. A questi individui bastano e
avanzano i 'travagli' della quotidianità, le difficoltà incontrate nella vita
di tutti i giorni, casa, lavoro e famiglia per confonderne le idee e mandarne
in tilt un improbabile coscienza. L'uomo moderno vive , anche piuttosto male,
la banalità dell'apparenza e ricerca inesistenti felicità nei prodotti di
consumo, nelle mode, nel mondo mercantilizzato del "do us des" , del baratto e
del libero scambio (si 'scambia' e mercifica oramai di tutto: dai beni immobili
a quelli mobili, dalle idee alla 'cultura', passando per la moda, l'arte, la
musica, lo sport e finendo , dulcis in fondo, per scambiarsi pure affetti e
'parentado'...lo 'scambismo' pervade oramai l'esistenza quotidiana di milioni
di individui ...non esistono barriere perchè il mondo è diventato 'globale' e a
questa logica mercantilistica l'idiota planetario deve inevitabilmente
inchinarsi).

E' la società del marketing dove ad una diffusione planetaria di modelli di
consumo omogenei corrisponde un preciso orientamento del mercato finalizzato ad
un'unico obiettivo: vendere ovunque la stessa gamma di beni per ottenere
crescenti economie di scale (bevete Coca Cola e degustate cibi macrobiotici,
tenetevi in linea con i prodotti della salute e 'spendete' al meglio il vostro
tempo e denaro frequentando i grandi centri commerciali che , alla bisogna,
offrono di tutto e di più...l'alienazione di massa che ha sostituito il
rapporto di fiducia tra il negoziante del quartiere e la sua clientela è
devastante con una netta diminuzione degli esercizi commerciali a direzione
familiare ed un conseguente impoverimento dei centri storici delle principali
città)

Il modello statunitense del centro commerciale - che trova i suoi omologhi e
'concorrenti' nelle grandi catene commericali di dischi ed hi-fi, di alta
tecnologia e giocattoli, prodotti per la casa ed il fai da te ecc ecc...i nuovi
templi di Mammona per l'imbecille globale... - 'smercia' i suoi nei prodotti
di 'marca' con un ritmo spaventoso. All'ultimo modello, all'ultima linea più o
meno accessoriata di un determinato prodotto o nell'ennesima "griffe"
d'attualità sfornata da una delle diverse multinazionali del pianeta
corrisponde lo 'spaccio' sul mercato operato sapientemente e con precise regole
dalle catene commerciali e dai grandi centri commerciali che hanno sostituito ,
con la loro unicomprensività e una vasta , vastissima, offerta di generi di
consumo anche quelli che erano i momenti di abituale svago e tempo libero...


L'idiota planetario la domenica - ma anche il resto della settimana -
'correrà' con tanto di famiglia al seguito all' "Iper", dove potrà dare sfogo
delle proprie 'esigenze' materiali, passare la giornata tra acquisti spesso
inutili e compere superflue intrattenuto dalla promoter di turno, 'fascinato'
dall'ultima trovata pubblicitaria, ingannato dal luccichio delle luci e dalle
dimensioni , gigantesche, del centro commerciale. Nella società dell'immagine e
del benessere infatti tutto deve essere 'gigante', tutto possibilmente
'luccicante': è l'esaltazione del lusso e del consumismo quella che viene
rappresentata quotidianamente in uno qualsiasi dei centri commerciali
sparpagliati nei quattro angoli del pianeta. Al consumatore non rimane che
arrendersi all'evidenza dei fatti: tutto è di marca, tutto è all'ultima moda,
tutto è 'fashion' e - oltretutto - costa meno che nel negozietto di quartiere

Allo stesso modo in cui i grandi centri commerciali hanno sostituito il
negozio sotto casa i multisala sostituiscono il cinema di paese e quelli
rionali di città; i fast-food (Mc Donalds o KFC poco 'conta') rimpiazzano il
ristorante e la cucina tradizionale così come Internet ha sostituito i rapporti
interpersonali ...il virtuale sostituisce il reale come il 'gigantismo' delle
forme ha sostituito e disintegrato antiche arti e mestieri, rendendo anonimi
lavori artigianali di un tempo e mestieri che una volta si tramandavano di
padre in figlio, generazione dopo generazione... nelle società 'tradizionali'
esisteva il quartiere, insieme residenza e micro-comunità dove tutti
conoscevano tutti....oggi esistono e si sviluppano i quartieri-ghetto, con i
casermoni delle case popolari, frutti dell'urbanizzazione selvaggia che ha
eretto ovunque obbrobri edilizi e cementificato intere aree peraltro...fenomeno
non 'indifferente' e 'segno' dei tempi moderni...l'ultimo sradicato proveniente
da non si sa quale angolo remoto del pianeta può dedicarsi tranquillamente a
qualsiasi attività criminale perchè protetto da un'anonimato di 'massima'
quello derivato dalla solitudine dell'"inquilinamento occulto" ....nessuno
conosce il vicino della porta accanto e a malapena si riesce a sapere che
succede nel proprio palazzo ...figuriamo quanto accade nel proprio quartiere o
nella propria città...

"Il termine "marketing" - scrive Lello Ragni (1) - deriva dall'inglese "to
market" che significa "commercializzare, immettere sul mercato". Il marketing
può quindi essere considerato come l'insieme dei processi mediante i quali la
domanda di beni e servizi viene prevista, stimolata e soddisfatta mediante
l'ideazione , la distribuzione e la vendita di beni e servizi adeguati. Esso è
basato sul principio secondo cui un'impresa può aumentare i propri profitti se
persegue una politica di "orientamento al mercato", offrendo prodotti idonei a
soddisfare le diverse esigenze dei consumatori. Al centro dell'attenzione è
posto l'acquirente potenziale, coi suoi bisogni, le sue preferenze, i suoi
comportamenti. Il marketing consiste nell'elaborare e realizzare una strategia
che, agendo sulle variabili che possono modificare la domanda, trasforma
l'acquirente potenziale in acquirente effettivo." (1)

Rovesciando i termini tradizionali per i quali esisteva la formula del
baratto e quelli già tipici delle società industriali secondo i quali ad una
domanda segue un'offerta le grandi multinazionali ed i centri commerciali
(rispettivamente produttori e spacciatori dell'effimero) hanno concepito la
produzione in serie di beni di consumo che dovranno inondare il mercato con il
precipuo scopo di indurre all'acquisto il soggetto 'potenzialmente'
interessato: è l'offerta che surclassa la domanda e suscita il consumo.

La massificazione di mode e consumi è sostanzialmente la conseguenza di una
precedente massificazione delle idee, delle opinioni, dei gusti, delle
coscienze. Potremmo definire quest'operazione come l'affermazione dei mezzi e
delle tecniche utilizzate (nella pubblicità come nella propaganda) per la
persuasione occulta delle coscienze.

L'uso di messaggi subliminali per la commercializzazione di un dato prodotto
non è nuovo ed appartiene alle società tipiche dell'era consumistica. "Sul
nascere della cosiddetta "era consumistica" - scrive Paolo Baroni (2) - ,
caratterizzata da rapidi mutamenti socio-economici indotti forzatamente da un
selvaggio processo di industrializzazione ed urbanizzazione, alcune tra le
maggiori ditte produttrici , a fronte del fallimento di grandi campagne di
lancio dei loro prodotti, incoraggiati in ciò anche dalla comparsa del libro di
Clyde Mille "The Process of Persuasion" ("Il meccanismo della persuasione") ,
decisero di intraprendere tutta una serie di studi per individuare i complicati
meccanismo socio-psicologici che presiedono alle scelte del consumatore. Tali
studi, in cui secondo la rivista Sales Management (n.1 , del 15 febbraio 1955)
erano stati investiti 12 milioni di dollari, tutti incentrati su quel
misterioso labirinto che è il subconscio, erano finalizzati alla scoperta di
una via d'accesso segreta alla psiche umana - detta in gergo professionale
"chiave operativa" - realmente in grado di precondizionare il consumatore al
momento dell'acquisto. Pionieri nel campo della "pubblicità indiretta" fin
dagli anni '30 furono Ernest Dichter, Presidente dell'Institute for
Motivational Research Inc., e Louis Cheskin, Direttore del Colorado Research
Institute of America, seguiti da altri scienziati come il Prof. J. Walter
Thompson, il Prof. Dale Hunghton, dell'Università di New York, il Dr. Wallace
Wulfeck, lo psicologo George Horsley Smith, dell'Università Rutgers, e James
Vicary, un oscure rappresentante pubblicitario del New Jersey, autore
dell'articolo "Come applicare i metodi della psichiatria alla ricerca del
mercato" apparso nel 1950 sulla rivista Marketing Printer's Ink. Quest'ultimo ,
nel 1956, divenuto come tanti altri suoi colleghi "strizzacervelli" consulente
alla corte di grosse industrie produttrici, fondò la "Subliminal Projection
Company" (Compagnia di proiezione subliminale)."


Cominciava l'epoca dei messaggi subliminali pubblicitari che - attraverso un
percorso che andava di pari passo con la diffusione dei nuovi mezzi di
comunicazione di massa , con l'affermazione della televisione, del cinema e
successivamente con l'era informatica degli anni ottanta avrebbe rappresentato
il trionfo della persuasione occulta applicabile (così come già sperimentato
'felicemente' dalle centrali di disinformazione dirette dai servizi
d'intelligence alla propaganda bellica) all'economia, alle leggi del mercato e
alla società dei consumi di massa.

Inutile 'spendere' altre parole più di quante non ne siano già state scritte
da specialisti e addetti ai lavori tanto sulle cause quanto, soprattutto, sugli
effetti devastanti che queste politiche 'aziendali' e 'commerciali' hanno
prodotto nelle società modificando usi e costumi di miliardi di individui
(tutto il genere umano difatti è un "acquirente potenziale" secondo i programmi
di marketing e nessuno può sentirsi escluso o dirsi al riparo dalle sirene
della società consumista). Lasciamo il lettore ad una riflessione attenta sulla
società di massa e sui comportamenti propri degli individui che compongono la
società massificata invitandolo alla visione del film "Essi vivono" di John
Carpenter ('provate' a indovinare chi sono gli 'alieni' della società del
Mondialismo?) e congedandolo con questa suggestiva e divertente (anche
piuttosto deprimente a dirla tutta) immagine lasciataci dal Ragni nel suo
volume:

"Le aziende globali che scelgono di differenziare i prodotti, ampliare la
gamma e creare spot pubblicitari sempre più suggestivi contribuiscono a
consolidare l'illusione che l'ideologia massificante del villaggio globale
lasci ampi spazi di espressione a un'esistenza libera da condizionamento.
L'idiota planetario di qualsiasi razza che entra in un supermercato di
qualsiasi città vede una molteplicità di prodotti tutti diversi per prezzo,
qualità, confezionamento e si sente realmente libero di scegliere ciò che
vuole. Maneggia distrattamente bevande ipercaloriche, alimenti nutrienti e
leggeri, abbronzanti ultrarapidi ed alla fine non si accorge di aver comprato
tanti prodotti di cui non ha in realtà alcun bisogno, ma che servono soltanto a
soddisfare una semplice curiosità destata in lui da un'immagine suggestiva
apparsa sulle pagine di un periodico o da uno spot particolarmente divertente
trasmesso la sera prima in Tv. A suo figlio, anch'egli idiota planetario ma con
tanto di laurea e di master, i docenti di marketing hanno spiegato che quella
curiosità è un bisogno latente che può essere appagato solo dall'acquisto del
bene. Il giovane idiota planetario è affascinato da queste teorie che indagano
nel profondo dell'animo umano per suggerire alle aziende le tecniche migliori
per condizionare il comportamento d'acquisto del consumatore globale. E' un pò
come studiare psicologia, ma con l'opportunità di inserirsi in azienda per fare
un lavoro dinamico, creativo e gratificante. Inoltre a lui piace viaggiare,
vedere posti nuovi, conoscere gente nuova. Dopo il suo ultimo viaggio
all'estero ha mantenuto un ottimo rapporto di amicizia con quella ragazza
indonesiana che studiava l'inglese nel suo stesso college, ascoltava la sua
stessa musica, aveva visto i suoi stessi film e, caso strano, aveva le sue
stesse aspirazioni professionali. Durante i suoi viaggi all'estero il giovane
idiota planetario si sente dovunque come a casa. In ogni città del mondo c'é
uno Sheraton Hotel e un McDonald's. Se accende il televisore può guardare
dovunque l'ultimo video realizzato dal suo cantante preferito. Se ha
dimenticato un indumento può comprarne uno identico in qualsiasi centro
commerciale pagando con la sua carta di credito. Quando ritorna dal viaggio è
eccitante ricevere l'estratto conto della banca e ritrovare i nomi dei negozi ,
dei ristoranti, degli alberghi in cui ha utilizzato la carta di credito. Sembra
quasi che qualcuno lo abbia seguito fotografando per lui ogni magico momento
della sua vacanza (controllo sistemico di massa ndr). Durante la sua permanenza
in città l'idiota planetario si sente un pò come in viaggio. Il suo quartiere è
abitato da individui di tutte le razze: ogni gruppo etnico ha feste, folklore e
ristanti tipici. Vengono organizzate mostre retrospettive , concerti di musica
africana e ci sono tanti musei dove è conservato il passato dei popoli. E'
bello conoscere la vita quotidiana degli uomini di un tempo, le loro abitudini,
la loro organizzazione sociale, le loro strane credenze. E' un ottimo argomento
di conversazione e poi in fondo tutto fa cultura (...ricordiamo anche , non
'casualmente, di aver letto un articolo sul folklore locale 'scarabocchiato' da
uno di questi amanti del tradizionalismo localista che "la cultura, i libri"
sono un "prodotto"....tant'é ...mercificazione delle idee e delle Tradizioni
'appunto'... ndr). Il giovane idiota planetario ha molti amici. Sono diversi
per il colore della pelle ma frequentano tutti la stessa scuola, la stessa
palestra, la stessa discoteca, lo stesso fast-food, lo stesso psicanalista.
Hanno tutti gli stessi gusti, le stesse abitudini, le stesse aspirazioni, gli
stessi complessi. Vestono, scherzano, sognano tutti allo stesso modo ed hanno
tutti gli stessi problemi. Per questo sono tutti amici. Il colore della pelle
non fa differenza. La sua ragazza poi è una donna meravigliosa. La prima volta
che la vide entrare in discoteca non riuscì a capire a quale gruppo etnico
appartenesse, ma fu subito colto dalla sua andatura sensuale e trasgressiva.
Sono proprio eccezionali queste mulatte, così diverse le une dalle altre eppure
così conformi ad un tipo umano presente dovunque nel mondo. (...) Stanno molto
bene insieme perchè si somigliano tanto anche se lui ha gli occhi grigi. La sua
ragazza è fortunata: al mare o sulla neve non ha bisogno di creme protettive ad
azione abbronzante, mentre lui si ustiona ogni volta. Che dramma quella pelle
pallida! In compenso lui ha i capelli lisci e non ha bisogno di gel, la sua
ragazza si. Questa è l'unica cosa che li rende diversi l'uno dall'altra. Chissà
come sarà loro figlio, se avrà bisogno di abbronzante o di gel. Senza dubbio
sarà intelligentissimo. Lo dice anche suo fratello che sta collezionando i
fascicoli della nuovissima enciclopedia sugli animali: i cani bastardi sono più
intelligenti dei cani di razza. Lo stsso vale anche per i bipedi umani: in
fondo anche l'uomo discende dalla scimmia. L'odiota planetario è un ragazzo
felice. La terapia di gruppo funziona e le pillole antidepressive sono
miracolose. Vive in un quartiere residenziale, ha una seconda casa e una barca
per il week-end, un'automobile di classe da far invidia agli amici, una donna
che ama, un solido conto in banca e ottime prospettive di carriera. Fin da ora
guadagna bene e può comprare abiti firmati, cosmetici, cocaina, un'automobile
nuova , compact disc, quadri d'autore e riempire la sua casa di tanti oggetti
simpatici e originali. (...) L'idiota planetario è un ragazzo fortunato. Il
mondo in cui vive è storicamente il migliore. Certo qualcosa non va. Molte cose
non vanno. Ma che importa! Take it easy! Domani è sabato e si va tutti a
sciare." (3)


Il mondo si divide in due categorie: gli idioti planetari che vanno a sciare
e gli uomini di razza! Noi, nati sul mare e livornesi d.o.c.g. anche se 'di
foravia' , non abbiamo mai 'imparato' a 'calzare' degli scarponi da sci e
l'unica occasione avuta di sciare - durante una settimana 'bianca' sul Cimone
ai tempi delle scuole medie (....ovviamente 'ripetute'...) - è stata ricordata
sull'annuario scolastico in quello che forse è stato il nostro primo articolo
come una delle esperienze più devastanti della nostra storia 'adolescenziale'
.... Preferivamo , anche 'allora', darci 'ammalati' specie se la compagna di
banco aveva anche lei 'sintomi' febbricitanti'... 'strano' che la neve , da
sempre, ci stia sulle palle...specialmente in città!


DAGOBERTO HUSAYN BELLUCCI

Direttore Responsabile Agenzia di Stampa "Islam Italia"


Note -

1) Lello Ragni - "Il mondialismo capitalista - Mercato Globale e società
multirazziale" ediz. "L'Uomo Libero" - Milano 1992;

2) Paolo Baroni - "I prìncipi del tramonto - Satanismo, esoterismo e
messaggi subliminali nella musica rock" ediz. "Il Cerchio" - Rimini 1997;

3) Lello Ragni - op. cit. ;




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23:37 Scritto da: metropolista in Mondialismo, Mondo Moderno | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook